Londra, 14 gennaio 2020 - Ossuta, segaligna, un naso un po’ troppo lungo su una bocca un po’ troppo grande. E – come non bastasse – americana, divorziata con una reputazione d’avventuriera alle spalle. Eppure proprio lei, Wally Simpson, fu la causa nel 1936 dell’abdicazione di Edoardo VIII, affascinante prozio di Harry il ribelle. Quelli che guidano imperi gestiti in famiglia lo hanno compreso da secoli: le beghe spesso iniziano quando gli eredi si innamorano al punto di risolversi a prendere moglie.

Meghan e Harry, sì della regina alla nuova vita

Più recentemente, l’avvenenza di Oksana Voevodina miss Russia nel 2015, ha indotto tre anni dopo Muhammad V del Kelantan, Paese musulmano tra i più conservatori, a rinunciare al trono per portarla all’altare. L’idillio si è però interrotto bruscamente nel 2019 – solo sette mesi dopo le nozze– con il tradizionale divorzio islamico del ‘triplo talaq’ ("Ti ripudio! Ti ripudio! Ti ripudio!"). E oggi l’ex miss, e pure ex moglie, minaccia di rivelare alla stampa "dolorose verità". Un impero, ma in campo musicale, era anche quello dei Beatles, ai cui componenti la regina Elisabetta, 55 anni fa, conferì il titolo di ’baronetti’.

La leggenda racconta che il sodalizio dei ’Fab Four’, fino a quel momento inossidabile, entrò in crisi quando Yoko Ono irruppe nella loro orbita, dopo il colpo di fulmine con John Lennon, che per lei piantò in asso moglie e figlio. Ray Connolly, biografo del musicista, lo descrisse "accecato e letteralmente ipnotizzato" da Yoko che lo avrebbe perseguitato con lettere, seguendolo ovunque andasse, iniziandolo all’eroina e procurandogli – quando la loro relazione entrò in crisi – persino una giovane amante, May Pang, dando vita a uno spregiudicato triangolo. A chi, dopo la morte di Lennon, continuava ad accusarla di averlo soggiogato lei rispondeva: "Sono l’unica donna che lo abbia fatto sentire uomo".