Venerdì 19 Luglio 2024

Mecca, il caldo oltre 50 gradi fa strage di pellegrini: 577 morti

Tra le vittime circa 323 egiziani e almeno 60 giordani più vari cittadini di altri Paesi islamici

La Mecca, 19 giugno 2024 - Il caldo torrido fa strage tra i pellegrini musulmani alla Mecca, nell'Arabia Saudita occidentale. Almeno in 577 hanno perso la vita durante l'hajj, l'annuale appuntamento nella città più sacra per l'Islam.

Strage di pellegrini alla Mecca per il caldo
Strage di pellegrini alla Mecca per il caldo

Oltre 50 gradi

Lunedì scorso le temperature hanno raggiunto i 51,8 gradi Celsius (125 Fahrenheit) non lasciando scampo, secondo i dati forniti dall'obitorio dell'ospedale nel quartiere Al-Muaisem, a 323 egiziani, almeno 60 giordani, e vari cittadini di altri Paesi islamici. "Tutti sono morti a causa del caldo", tranne un pellegrino "morto per ferite in mezzo alla folla", ha reso noto le autorità saudite. Curati più di 2.000 pellegrini affetti da stress da caldo.

Almeno una volta nella vita

Ma nonostante il caldo assassino il pellegrinaggio resta uno dei cinque pilastri dell'Islam e tutti i musulmani che ne hanno i mezzi devono farlo almeno una volta nella vita.

Più di 1,8 milioni di pellegrini quest'anno

A recarsi alla Mecca quest'anno sono stati più di 1,8 milioni musulmani, sia uomini che donne, lo rende noto l'Istituto di Scienze Statistiche saudita (Il dato preciso è di 1,833,164 pellegrini). Di questi, 1,6 milioni sono giunti in Arabia Saudita dall'estero. Quasi la metà, 875 mila, erano donne, pari al 48% del totale, che hanno preso parte ai 5 giorni di rituali, mentre gli uomini sono stati 958 mila. Il 22,3% dei pellegrini è giunto da Paesi del mondo arabo, mentre il 63,3% dei fedeli è arrivato da Paesi asiatici, in particolare Indonesia. L'11,3 quelli arrivati da Paesi africani che non fanno parte del mondo arabo o del Maghreb, mentre appena il 3.2% ha intrapreso il viaggio da Europa, Usa e Australia. L'anno scorso furono quasi 2 milioni i fedeli che raggiunsero i luoghi sacri dell'Islam in Arabia Saudita, ma prima della pandemia i numeri erano più alti e superavano i 2,5 milioni.