20 apr 2022

Dibattito tra Macron Le Pen in tv: potere d'acquisto e Putin

Il duello tra i due sfidanti al ballottaggio per le presidenziali francesi

Parigi, 20 aprile 2022 - Dibattito tv tra i due sfidanti al ballottaggio per le presidenziali di Francia, che si terrà domenica prossima. Due ore e mezza di faccia a faccia tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen per ribadire i propri programmi, attaccare l'avversario e, soprattutto, convincere gli indecisi e i sostenitori degli sconfitti al primo turno. D'altronde gli ultimi sondaggi danno il presidente uscente al 56% contro il 54% della leader dell'estrema destra, con il 3,2% di margine di errore.

I legami con la Russia

Il presidente uscente ha attaccato l'avversaria sui suoi "legami" con la Russia. "Lei dipende dal potere russo e dipende da Putin", ha affermato Macron ricordando il prestito da 9 milioni di euro ottenuto dal partito di Le Pen da una banca russa per finanziare la campagne elettorale del 2017. "Nessuna banca francese" al tempo ha accettato di concedere del denaro, è stata la replica di Le Pen che ha addossato la responsabilità di quel rifiuto allo stesso Macron "al tempo ministro dell'economia". La presidente del Rassemblement National ha ribadito che il suo partito sta "saldando il debito mese per mese". "Siamo un partito povero, ma questo non è disonorevole", ha aggiunto.

Il clima

Macron ha attaccato subito sul clima e l'ambiente."La Francia sarà più forte se saprà affrontare la questione ecologica, se sarà una grande potenza ecologica del ventunesimo secolo", ha detto accusando la rivale di essere "climato-scettica". "D'altronde ha detto più volte che con lei alla guida del Paese non ci sarà la neutralità carbonica entro il 2050, ha detto l'attuale capo dell'Eliseo. "Non sono assolutamente climato-scettica, ma lei è un po' climato-ipocrita", ha ribattuto la candidata di Rn, puntando il dito contro il libero scambio "in gran parte responsabile delle emissioni di gas a effetto serra". Le Pen ha denunciato il "cambio di idea sul nucleare" da parte del presidente, difendendo invece la proposta di fermare immediatamente, se eletta, i parchi eolici in mare e sulla terraferma.

Potere d'acquisto

Scontro poi sul potere d'acquisto, tema preferito da Marine Le Pen per la sua campagna elettorale. Qui la candidata della destra ha evidenziato le prime incertezze, soprattutto quando Macron ha attaccato: "Madame Le Pen, nel suo programma non appare nemmeno una volta la parola disoccupazione". Il presidente uscente ha ricordato "che per alcune persone arrivare a fine mese è difficile. È per questo che di fronte all'impennata dei prezzi dell'energia abbiamo deciso di mettere uno scudo tariffario che è molto più efficace del calo dell'Iva come avete suggerito", ha sottolinea ricordando il voto contrario di Le pen a questo scudo. La presidente di Rn ha reagito con la proposta del suo programma che prevede di "restituire fra 150 e 200 euro al mese per ogni nucleo familiare".

Gli altri temi

Tra i temi toccati anche le pensioni ("un'inguistizia insopportabile" secondo Le Pen l'innalzalmento dell'età pensionabile a 65 anni), l'Europa (che Macron ha promesso di "rendere più forte" se sarà rieletto), giovani, sicurezza, giustizia. Muro contro muro sul velo islamico. Per la candidata dell'estrema destra "serve una legge contro l'ideologia islamista, che attacca le fondamenti della nostra Repubblica e cerca di imporre una legge religiosa, la sharia". "Va combattuta - ha detto Le Pen -. E io sono contro il velo nei luoghi pubblici, penso che vada vietato perché penso che sia una imposizione ai danni di donne che hanno paura, che vengono isolate e insultate".  "Con me - ha detto per parte sua Macron - non ci sarà divieto di foulard, né di kippah, perché voi vietereste tutti i segni religiosi, non solo il foulard. A scuola non ci sta il velo, tutti i segni religiosi sono vietati perché a scuola si formano le coscienze. Ma nella città vietare il velo sarebbe la guerra civile". "L'islamismo non è l'Islam", ha specificato il capo dell'Eliseo che ha rivendicato di aver combattuto l'islamismo come nessun presidente prima.

Perché lei pensa di essere un miglior presidente per i francesi?, hanno chiesto i giornalisti. "Io sarò la presidente del rinascimento democratico - ha risposto Le Pen - sarò anche la presidente del quotidiano. Sarò la presidente del ripristino della concordia fra tutti i francesi, della giustizia, della fratellanza nazionale, della pace civile". "Abbiamo attraversato un periodo molto difficile, crisi senza precedenti, una pandemia. E oggi la guerra è tornata sul suolo europeo - ha detto invece Macron -. Stiamo vivendo un periodo in cui la paura e le preoccupazioni ci sono. Ho cercato in questo periodo di prendere delle buone decisioni. Voglio continuare a farlo per rendere la Francia più indipendente e più forte. Per migliorare la vita quotidiana dei nostri concittadini".

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