Mosca, libero il giornalista investigativo Ivan Golunov (Ansa Ap)
Mosca, libero il giornalista investigativo Ivan Golunov (Ansa Ap)

Mosca, 12 giugno 2019 - Cadute tutte le accuse (infondate) che lo dipingevano come uno spacciatore di droga, il reporter Ivan Golunov è stato ufficialmente scagionato ed è libero. Putin ha ceduto alle proteste che vedevano l'arresto come un atto politico, una mossa per mettere il bavaglio a un oppositore. Rimossi due capi della polizia moscovita per condotta impropria e abusi. Finalmente ieri il giornalista investigativo di Meduzaha ha potuto lasciare l'ufficio istruttorie del ministero degli Esteri ed è stato festeggiato all'uscita dai suoi sostenitori in trepidante attesa, che in coro gli gridavano "Vanya Vanya!" (diminutivo di Ivan in russo).

Golunov ha detto che aiuterà comunque gli ufficiali che conducono l'indagine sull'operato dei poliziotti che lo avevano arrestato, ed è pronto a riprendere il suo ruolo denunciando le manovre di potere all'ombra del Cremlino e lo stesso Putin, bersaglio numero uno dei suoi strali. "Voglio ripagare la fiducia nei miei confronti", ha detto tra le lacrime il reporter russo, promettendo di continuare nella sua missione senza lasciarsi intimorire dal mastodontico apparato di dirigenti statali, oligarchi, vertici militari e ricchi imprenditori, che fanno quadrato attorno allo Zar.