Venerdì 14 Giugno 2024

Iran, ancora proteste su social e nelle piazze. Giornalista si suicida, uscito dal carcere

Giorni di rabbia contro le potenti Guardie rivoluzionarie, con lo slogan: "Voi siete l'Isis in Iran", mentre un'atleta iraniana di taekwondo ha pubblicato una foto senza hijab

Teheran, 8 gennaio 2023 - Proteste, esecuzioni, violenza, disordini continui. L'ira iraniana continua a ribollire e non si ferma. Numerose le persone scese in piazza anche oggi in varie città, da Teheran a Karaj, ma anche a Najafabad e a Bandar Anzali, urlando slogan contro le potenti Guardie rivoluzionarie: "Voi siete l'Isis in Iran", hanno scandito i dimostranti. La nomina del nuovo capo della polizia avvenuta ieri, poi non aiuta, visto che la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha nominato Ahmadreza Radan, che è un ex Pasdaran, cioè un ex membro delle Guardie Rivoluzionarie. 

Gli attivisti del gruppo 1500Tasvir hanno pubblicato diversi video dove si vedono alcuni studenti di diverse università di Teheran e di altre città che cantano slogan antigovernativi e danno il loro sostegno alle proteste. "Giuriamo sul sangue dei nostri amici che resisteremo fino alla fine", hanno urlato i dimostranti chiedendo il rilascio dei loro compagni. Nella maggior parte delle università i manifestanti sono stati 'accolti' dalle guardie universitarie in borghese che li hanno attaccati. Mentre quattro iraniani sono stati condannati a pene che vanno da uno a 10 anni di carcere per aver incitato ad uno sciopero durante il movimento di protesta.

Sommario

Una donna che protesta con la bandiera iraniana dipinta in volto
Una donna che protesta con la bandiera iraniana dipinta in volto

Omaggio alle vittime dell'aereo abbattuto dalle Guardie Rivoluzionarie

Oggi tra l'altro cadeva il terzo anniversario della morte dei 176 passeggeri e membri dell'equipaggio uccisi quando il loro aereo fu "erroneamente" abbattuto dalle Guardie Rivoluzionarie vicino a Teheran l'8 gennaio 2020. Per questo i video mostrano anche giovani che installano striscioni per rendere loro omaggio. Ma anche cartelli che ricordano le ultime due impiccagioni avvenute ieri e legate alle proteste. In alcune città, Kermanshah, Saghez e Abdanan i negozianti hanno scioperato.

Atleta iraniana taekwondo senza velo sui social

La protesta contro il regime tiene banco anche sul web. L'atleta iraniana di taekwondo, Nahid Kiani, ha pubblicato oggi un'immagine sui social che la ritrae senza hijab, il velo islamico. La donna, che ha vinto medaglie di bronzo ai Campionati asiatici 2016 e ai Giochi asiatici 2018, ha anche postato sul suo account Istagram lo slogan 'Donna, vita, libertà' che da mesi anima le rivolte di Teheran e di tante altre piazze del mondo. Lo riporta Iran International su Twitter. 

Giornalista si suicida dopo il rilascio dal carcere

La Bbc persian ha riferito che un giornalista si è "suicidato" dopo essere stato scarcerato in Iran. La morte di Mohsen Jafarirad, 36 anni, reporter, critico cinematografico e documentarista, è stata resa nota dal collega Hoshang Golmakani su Instagram: "Suicidio dopo la libertà. Qualche settimana fa, durante i disordini a Karaj, Moshen è stato arrestato mentre si recava a casa sua. Poi è stato rilasciato", ha raccontato Golmakani. Jafarirad, prosegue Golmakani, era riuscito, dopo due settimane in prigione, a convincere le forze di sicurezza della sua non partecipazione alle proteste, ma una volta scarcerato è tornato a casa e si è suicidato prendendo delle pillole.  Sembra che non sia il primo caso di suicidio dopo il rilascio dalla carceri iraniane tanto che in molti parlano di morti sospette, ricorda la Bbc.

Raduno a Teheran davanti all'ambasciata francese

L'agenzia di stampa ufficiale della Repubblica islamica dell'Iran, Irna, ha riferito che oggi davanti all'ambasciata francese a Teheran si è tenuto un raduno per protestare contro la pubblicazione delle vignette di Ali Khamenei sulla rivista satirica francese Charlie Hebdo. Secondo l'agenzia i presenti al raduno hanno urlato alcuni slogan: "Morte a Israele e morte all'Inghilterra" e "Francia vergogna". La scorsa settimana la rivista Charlie Hebdo ha pubblicato un numero speciale dedicato all'Iran con 35 vignette che irridono Khamenei

Italia, la proposta di Majorino

Anche in Italia, così come in molte città europee si sono tenute proteste contro il regime iraniano e a favore dei diritti delle donne. 

Pierfrancesco Majorino, candidato del centrosinistra per le elezioni regionali in Lombardia, ha fatto una proposta a Letizia Moratti e Attilio Fontana: "Nei prossimi giorni sospendiamo la campagna elettorale e rechiamoci di fronte al Consolato dell'Iran per una protesta silenziosa contro la repressione oscena a cui stiamo assistendo".

Più tardi il candidato ha detto: "Attualmente non ho avuto alcun riscontro però credo, e mi auguro, che troveremo il modo tutti e tre di dimostrare insieme che, da una regione così importante sul piano delle relazioni economiche e imprenditoriali con il mondo, c'è un grido contro la violenza allucinante del regime contro le donne e le ragazze e tutti coloro che le sostengono".

Alessio D'Amato, candidato alla Presidenza della Regione Lazio, invece questa mattina ha preso parte alla manifestazione organizzata presso l'Ambasciata dell'Iran, a Roma. "In Iran continua ad essere in atto una dura repressione dei diritti umani e noi non possiamo fare finta di niente".