Domenica 21 Aprile 2024

Guerra in Ucraina, il Papa: “Serve il coraggio di alzare bandiera bianca e negoziare”. Erdogan: “Pronto a ospitare vertice di pace”

Fitto lancio di droni nella notte. Alexei Danilov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa ucraina: “Non escludiamo la presenza di truppe occidentali sul nostro territorio”. Mosca: “La Russia non ha intenzione di uccidere Zelensky”. Il presidente ucraino a Istanbul

Kiev, 9 marzo 2024 – “Quando vedi che sei sconfitto, occorre avere il coraggio di negoziare. E’ forte chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca”. Sono inequivocabili le parole che Papa Francesco ha affidato alla Radiotelevisione Svizzera a proposito della guerra in Ucraina. E’ un invito affinché si ricorra alle trattative, affidandosi a chi, come la Turchia, si propone di mediare. Non è un caso che arrivi proprio in queste ore, mentre Zelensky è a Instanbul, dove ha incontrato il presidente turco Recep Erdogan, che si è detto pronto “a ospitare un vertice di pace Mosca-Kiev”. 

Fine estate del 2022, quando la Russia stava per usare il nucleare

In Ucraina nel frattempo continua la battaglia. Nella notte le forze russe hanno distrutto 47 droni ucraini in quattro regioni del Paese. “Un tentativo del regime di Kiev di sferrare un attacco terroristico con 47 Uav (droni, ndr) contro strutture sul territorio russo è stato sventato”, ha affermato il ministero della Difesa russo. 

Continua la battaglia tra Ucraina e Russia
Continua la battaglia tra Ucraina e Russia

Sull’altro fronte, Kiev ha abbattuto 12 dei 15 droni kamikaze lanciati dall’esercito del Cremlino. I velivoli senza equipaggio sono stati lanciati dalla zona di Chauda, nella Crimea occupata, e dal territorio russo di Primorsko-Akhtarsk. I droni abbattuti sono stati intercettati nelle regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk e Poltava.

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Il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa ucraina Alexei Danilov ha ammesso la possibilità che l'Occidente inizi ad aiutare l'Ucraina non solo con le armi ma anche con le truppe. 

Le notizie in diretta

19:56
Il Vaticano chiarisce: "Il Papa non sta chiedendo la resa a Kiev"

"Il Papa usa il termine bandiera bianca, e risponde riprendendo l'immagine proposta dall'intervistatore, per indicare con essa la cessazione delle ostilità, la tregua raggiunta con il coraggio del negoziato. Altrove nell'intervista, parlando di un'altra situazione di conflitto, ma riferendosi a ogni situazione di guerra, il Papa ha affermato chiaramente: 'il negoziato non è mai una resa". Lo afferma il direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni, precisando i termini dell'intervista concessa da Francesco alla Radio Tv Svizzera. "L'auspicio del Papa resta quello sempre ripetuto in questi anni, e ripetuto recentemente in occasione del secondo anniversario del conflitto: 'Mentre rinnovo il mio vivissimo affetto al martoriato popolo ucraino e prego per tutti, in particolare per le numerosissime vittime innocenti, supplico che si ritrovi quel pò di umanità che permetta di creare le condizioni di una soluzione diplomatica alla ricerca di una pace giusta e duraturà", conclude la nota di Bruni. 

16:17
Papa Francesco: "Serve il coraggio di alzare bandiera bianca"

"È più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare. Oggi si può negoziare con l'aiuto delle potenze internazionali. La parola negoziare è coraggiosa. Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare. Hai vergogna, ma con quante morti finirà? Negoziare in tempo, cercare qualche paese che faccia da mediatore. Nella guerra in Ucraina, ce ne sono tanti. La Turchia, si è offerta. E altri. Non abbiate vergogna di negoziare prima che la cosa sia peggiore". Lo dice papa Francesco in una intervista con la Radiotelevisione svizzera. 

15:07
Esercito ucraino: guadagnato terreno a Kherson

L'esercito ucraino sostiene di star guadagnando terreno sulla sponda orientale del Dnipro, nella regione di Kherson, in Ucraina meridionale. A riportare la dichiarazione è l'Ansa su fonti di Ukrinform. I militari hanno anche annunciato che un aereo di guerra tattico russo ha sganciato una bomba su un condominio di cinque piani, ferendo un bambino di 7 anni.

10:06
Osce: "Illegali le elezioni russe nei territori ucraini occupati"

Le prossime elezioni presidenziali organizzate da Mosca nei territori occupati ucraini violano il diritto internazionale e sono quindi illegali: lo denuncia l'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (Odihr) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).

08:27
Mosca: "La Russia non ha intenzione di assassinare Zelensky"

La Russia non ha alcuna intenzione di assassinare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo ha detto il primo vicerappresentante permanente russo alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, come riporta la Tass. "Pensate davvero che se volevamo colpire il corteo d'auto di Zelensky non ci saremmo riusciti? Provate a rispondere a questa domanda, ma siate onesti", ha affermato Polyansky riferendosi all'attacco missilistico russo su Odessa di mercoledì, quando Zelensky ha incontrato nella città portuale il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

07:34
Ucraina: drone russo colpisce impianto industriale nell'Est del Paese

Un drone russo ha colpito la notte scorsa un impianto industriale nel distretto di Kryvyi Rih, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk (est): lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Sergiy Lysak, come riporta Ukrinform. "La nostra difesa aerea ha abbattuto cinque droni nella notte sul distretto di Kryvyi Rih, ma un'impresa industriale è stata colpita ed è scoppiato un incendio", ha scritto Lysak, aggiungendo che i russi hanno preso di mira anche il distretto di Nikopol, dove la città di Marhanets e uno dei villaggi della comunità sono stati bombardati. Per il momento non si segnalano feriti o vittime.

07:33
Il Canada aderisce alla coalizione dei droni per Kiev

Il ministro della Difesa canadese, Bill Blair, ha annunciato nel corso di un incontro avvenuto a Ottawa con il suo omologo lettone, Andris Spruds, che il Canada aderirà alla coalizione organizzata dal Paese baltico per fornire droni all'Ucraina. La coalizione, cui avevano in precedenza aderito Germania, Paesi Bassi, Lettonia, Lituania, Estonia, Svezia, Danimarca e Gran Bretagna, intende velocizzare le consegne droni necessari all'Ucraina e sviluppare le capacità di produzione dei droni dei Paesi aderenti.