Israele, Ben Gvir minaccia di spaccare il governo: “Accordo su Gaza irresponsabile”. Hamas valuta la proposta di tregua

Hezbollah iracheni: “Stop ad attacchi contro truppe Usa”.  Media: raid su Gaza, decine di vittime civili. Usa e Gb annunciano sanzioni all’Iran. Liliana Segre: “Non rispondo delle azioni dello Stato di Israele”

Roma, 30 gennaio 2024 – Mentre nuovi raid fanno decine di vittime civili a Gaza, è ancora in salita la strada per una tregua. Hamas fa sapere di stare valutando la bozza di intesa, negoziata da Israele, Stati Uniti, Egitto e Qatar a Parigi. Ma chiede uno stop definitivo all’aggressione israeliana. L’accordo prevederebbe invece due pause di trenta giorni ciascuna. In Israele l’ala dell’ultradestra in maggioranza minaccia il governo. L'accordo con Hamas è "irresponsabile”, twitta oggi il ministro della sicurezza Itamar Ben Gvir, e significherebbe “la spaccatura dell’esecutivo”.

Cresce intanto la tensione con l’Iran: Stati Uniti e Regno Unito annunciano nuove sanzioni. Dopo l’attacco missilistico alla base americana Tower 22 in Giordania, il Pentagono avverte che non saranno tollerate ulteriori minacce e che Washington risponderà in modo consequenziale a nuovi attacchi. Intanto, per evitare “imbarazzi” al governo di Baghdad, le milizie irachene Kataib Hezbollah hanno deciso di fermare le azioni contro le truppe americane nella regione. 

Gaza City (Ansa)
Gaza City (Ansa)

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Ultime notizie

19:34
Segre: "Non rispondo di quello che fa Israele"

"Lo scorso 27 gennaio sono successe cose che mi hanno lasciato sgomenta. Io non penso di dover rispondere, di dovermi discolpare, in quanto ebrea, di quello che fa lo Stato di  Israele. Trovo sbagliato mescolare cose completamente diverse, come hanno fatto tanti che hanno pensato di mettere in discussione il 27 gennaio per quello che sta succedendo a Gaza". Così la senatrice a vita Liliana Segre intervenendo il al Memoriale della Shoah di Milano a un incontro dedicato alla memoria della deportazione dalla stazione di Milano organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Milano e il Memoriale della Shoah di Milano.  "Evidentemente - ha aggiunto la senatrice - hanno un bisogno spasmodico di fare pari e patta con la Shoah, di togliere agli ebrei il ruolo di vittime per antonomasia, di liberarsi da un inconscio complesso di colpa". 

19:33
Hezbollah iracheni: stop operazioni contro truppe Usa

Le milizie irachene Kataib Hezbollah, legate all'Iran, hanno annunciato che porranno fine alle operazioni militari contro le truppe americane nella regione. Una decisione presa per evitare "imbarazzo" al governo iracheno, è stato spiegato in un comunicato, come riportano i media internazionali

19:17
Usa: cambiamenti fondamentali prima di rifinanziare l'Unrwa"

"Dobbiamo vedere cambiamenti fondamentali prima di poter riprendere a fornire finanziamenti direttamente all'Unrwa". Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu Linda Thomas-Greenfield, precisando che "dobbiamo guardare all'organizzazione, a come opera a Gaza, a come gestisce il proprio personale e garantire che le persone che commettono atti criminali siano ritenute immediatamente responsabili in modo che l'agenzia possa continuare il lavoro essenziale che sta svolgendo".

17:24
Mezzaluna Rossa: soldati israeliani nel cortile dell'ospedale di Khan Younis

Soldati israeliani sono entrati nel cortile dell'ospedale Al-Amal a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dove si trovano migliaia di sfollati scappati dai bombardamenti. E' quanto denunciato dalla 
Mezzaluna Rossa, secondo la quale i militari non sono entrati nell'edificio, ma stanno sparando in aria e usando gas lacrimogeni nello spazio antistante. La Mezzaluna Rossa si e' detta "molto preoccupata per la sicurezza dello staff e dei pazienti"

16:28
Italia, Francia e Grecia in lizza per guidare la missione Ue nel Mar Rosso

Italia, Francia e Grecia sono interessate al comando della missione Ue nel Mar Rosso, Aspides, e domani al consiglio informale Difesa di Bruxelles si conoscerà la scelta definitiva. Lo fa sapere un alto funzionario europeo. Nel mentre è ormai di fatto ultimata la conta degli effettivi necessari per dar vita alla missione, con mezzi e uomini provenienti da sette Paesi europei, che forniranno le tre navi chieste dal Servizio di Azione Esterna dell'Ue per avere l'impatto necessario nell'area. Oltre alle navi, a quanto si apprende, i sette forniranno anche «degli aerei»

15:21
Houthi: pronti per confronto di lungo periodo con Usa e Gran Bretagna 

Gli Houthi nello Yemen sono pronti per un "confronto di lungo periodo" con gli Stati Uniti e il Regno Unito: lo dichiara il comandante delle forze Houthi, Mohamed al-Atifi, come riportano i media internazionali. "Siamo preparati per un confronto di lungo periodo con le forze della tirannia. Gli americani, gli inglesi e coloro che si sono coordinati con loro devono rendersi conto della forza della decisione sovrana yemenita e che non vi è alcun dibattito o disputa su di essa", ha affermato al-Atifi. 

13:16
Gallant: "Israele alla fine della guerra controllerà militarmente Gaza"

 
Israele manterrà il controllo militare della Striscia di Gaza dopo la fine della guerra, dandogli la libertà di operare in modo simile a come fa attualmente in Cisgiordania. Lo ha detto il Ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ai membri della Commissione Affari Esteri e Difesa della Knesset. "Dopo la guerra, quando sarà finita, penso che sia del tutto chiaro che Hamas non controllerà Gaza. Israele lo controllerà militarmente ma non in senso civile", dice Gallant in un briefing nel suo ufficio a Tel Aviv. "Quando parliamo di libertà operativa militare, guardate cosa è successo stasera a Jenin", aggiunge Gallant, riferendosi all'audace operazione antiterrorismo all'interno di un ospedale nella città della Cisgiordania, dove le forze hanno ucciso tre agenti che presumibilmente pianificavano un attacco ispirato a quello di Hamas del 7 ottobre. "Si tratta di libertà operativa militare al massimo livello, eppure non controlliamo l'area in senso civile", afferma Gallant. "Questo è realizzabile [anche a Gaza], e ci vorrà tempo".

10:57
Blinken per la sesta volta in Israele 

Il segretario di stato Usa Antony Blinken arriverà in Israele per una visita di due giorni sabato prossimo, è la sesta volta. Lo hanno fatto sapere fonti a Gerusalemme, riferite da Haaretz. (AIl segretario di stato Usa Antony Blinken arriverà in Israele per una visita di due giorni sabato prossimo, è la sesta volta. Lo hanno fatto sapere fonti a Gerusalemme, riferite da Haaretz. (A

10:40
Le condizioni di Hamas per la tregua: "L'aggressione deve cessare completamente"

Hamas ha ricevuto la proposta dei mediatori a Parigi e ha confermato che la studierà fornendo la sua riposta "sulla base che la priorità è fermare l'aggressione, del brutale attacco a Gaza e il completo ritiro delle forze di occupazione dalla Striscia". Questo il commento diffuso su Telegram dal capo di Hamas Ismail Haniyeh che si è detto disponibile a "discutere qualsiasi iniziativa o idea seria e pratica, a condizione che porti ad una cessazione completa dell'aggressione  e garantisca il processo di accoglienza per il nostro popolo". Haniyeh ha anche annunciato che sarà al Cairo per discutere della bozza di accordo. 

10:20
Blinken torna in Israele per la sesta volta

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken torna in Israele, da sabato 3 febbraio a lunedì 5, per quella che è la sua sesta visita nel Paese dal massacro compiuto da Hamas e dalla successiva rappresaglia israeliana nella Striscia di Gaza il 7 ottobre scorso. Lo scrivono il Times of Israel e Channel 12. All'inizio di gennaio si era recato in Israele per incontrare il primo ministro Benjamin Netanyahu e altri esponenti della leadership militare.

09:02
Cina: stop alla spirale della rappresaglia tra Iran e Usa

La Cina ha messo in guardia e ha chiesto la "fine della spirale della rappresaglia" in Medio Oriente dopo l'attacco con droni alle truppe Usa in Giordania che ha provocato la morte di tre soldati americani e il ferimento di un'altra trentina. "Ci auguriamo che tutte le parti interessate mantengano la calma e la moderazione per evitare di cadere in un circolo vizioso di ritorsioni e impedire un'ulteriore escalation della tensione regionale", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, in merito alla promessa Usa di rispondere all'attacco di droni imputato ai militanti sostenuti dall'Iran. 

08:58
Hamas: crimine vile l'uccisione di nostri uomini nell'ospedale di Jenin

"È un crimine vile che non sarà senza risposta". Lo ha sostenuto su Telegram Hamas che ha detto di "piangere i martiri" uccisi dall'esercito israeliano mentre si nascondevano in ospedale a Jenin. Secondo Hamas "le forze della resistenza, che hanno giurato di combattere l'occupazione fino alla sua espulsione, non sono intimidite dagli omicidi o dai crimini del nemico".

07:38
Media palestinesi: raid sul centro e sud della Striscia, decine di vittime

Decine di persone sono rimaste uccise o ferite nelle ultime ore in bombardamenti delle forze israeliane contro zone nel centro e nel sud della Striscia di Gaza. Lo denuncia l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui ci sono stati "intensi raid" a Rafah, nel sud della Striscia, contro almeno un'abitazione nel quartiere di El Geneina e bombardamenti contro "un obiettivo" nel campo profughi di Nuseirat, nella parte centrale dell'enclave palestinese. Nel mirino, stando alle stesse fonti, anche le zone di Batn al-Sameen e Al-Amal a Khan Yunis, sempre nel sud della Striscia.  L'agenzia segnala inoltre un raid contro una moschea nella zona di Khan Yunis e nei pressi dell'ospedale Nasser della città. Sarebbero inoltre almeno 20 le persone uccise in un bombardamento contro un'abitazione nel quartiere di Al-Sabra. Stando alla Wafa le vittime sarebbero civili, per lo più donne e bambini. 

06:48
Idf: uccisi tre capi di Hamas, si nascondevano in un ospedale a Jenin

Le forze di difesa israeliane hanno ucciso tre membri di una cellula armata di Hamas che si nascondevano all'interno dell'ospedale Ibn Sina nella città di Jenin, in Cisgiordania. La notizia, diffusa dai media arabi, viene confermata anche da parte israeliana. Le vittime del blitz erano membri di un cellula che stava pianificando imminenti attacchi terroristici, incluso uno simile all'assalto di Hamas del 7 ottobre nelle comunità israeliane adiacenti a Gaza, con l'operazione israeliana portata avanti congiuntamente dall'Idf, dallo Shin Bet e dall'unità speciale di polizia di Yamam.

04:06
Pentagono: non tolleremo nuovi attacchi contro forze americane

Gli Stati Uniti ritengono che dietro il drone killer che ha provocato la morte di tre soldati americani e il ferimento di altre 34 persone, nell'attacco avvenuto tra Siria e Giordania, possa esserci l'Iran, ma non ci sono ancora prove certe. E in ogni caso non verranno tollerati nuovi attacchi. Lo sostiene una portavoce del Pentagono. "Noi - ha dichiarato Sabrina Singh - sappiamo che le milizie sostenute dall'Iran sono responsabili dei continui attacchi alle forze Usa nella regione, e come il presidente (Joe Biden, ndr) e il segretario (Lloyd Austin, ndr) hanno dichiarato, non tollereremo attacchi alle forze americane e prenderemo tutte le misure necessarie per difendere gli uomini e le donne delle forze militari Usa". 

03:24
Media: intensi combattimenti nella notte a Khan Yunis

Intensi combattimenti, durante la notte, a Khan Yunis, la principale città nel sud di Gaza. Lo riporta la France Press. In queste ore testimoni hanno riferito di attacchi israeliani in diverse zone del sud e del centro della Striscia di Gaza. 

 

02:40
Cnn: nuovi bombardamenti su Gaza, decine di civili uccisi 

Decine di civili sono rimasti uccisi o feriti a Gaza City nel corso di bombardamenti israeliani. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa e rilanciata dalla Cnn. Testimoni hanno detto che "almeno 25 civili sono morti" e altri sono rimasti feriti nell'attacco a una casa monofamiliare nel quartiere di al-Tuffah, a est di Gaza. Numerose persone, secondo il giornalista Khader Zaanoun, sono state ricoverate all'ospedale Al-Shifa. Il reporter ha raccontato alla Cnn che le forze israeliane hanno "invaso" il quartiere di Al-Rimal "da piu' direzioni" e che l'hanno circondato.

01:20
Caso Unrwa: almeno 15 Paesi hanno sospeso i finanziamenti

Almeno 15 Paesi donatori, inclusa l'Italia, hanno sospeso i finanziamenti all'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) in seguito alle accuse di Israele secondo cui alcuni membri dello staff avrebbero partecipato agli attacchi di Hamas del 7 ottobre. La Commissione europea ha annunciato ieri che una "revisione" del dossier sarà fatta "alla luce delle indagini Onu". L'Unrwa ha già licenziato diverse persone e ha promesso un'indagine approfondita sulle accuse, mentre Israele ha promesso di interrompere il lavoro dell'agenzia a Gaza dopo la guerra. Nel frattempo, il capo dell'agenzia - Philippe Lazzarini - ha affermato che riterrà "responsabile, anche attraverso procedimenti penali", qualsiasi dipendente coinvolto in "atti di terrorismo". Da parte sua, il Segretario generale delle Nazioni Unite - Antonio Guterres - ha chiesto agli Stati di "garantire la continuità" dell'agenzia.