Israele, migliaia bloccano strada a Tel Aviv: “Ostaggi a casa”. Khan Yunis circondata, 100 miliziani uccisi

Netanyahu: "La guerra finirà quando saranno demoliti i nuovi nazisti". Proteste nella Striscia contro Hamas. Mediatori egiziani riferiscono di un possibile accordo per 30 giorni di tregua, ma Israele nega. Combattimenti a Khan Yunis dopo i 21 soldati uccisi. Numerose vittime palestinesi in un raid a Jabalia. FT: pressioni Usa sulla Cina per frenare Iran e Houthi. Oggi Tajani in Libano, poi a Tel Aviv

Roma, 24 gennaio 2024 – Violenti combattimenti nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore con Israele che afferma di aver scovato e ucciso a Khan Yunis almeno 100 miliziani di Hamas dopo che un’esplosione ha causato la morte di 21 soldati in un solo attacco: è il maggiore agguato subito dalle forze israeliane dall’inizio delle operazioni di terra a Gaza che è stato mostrato in un video choc pubblicato online da Hamas. Vengono denunciate inoltre diverse vittime tra i civili palestinesi in un raid su Jabalia.

Soldadi israeliani a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza
Soldadi israeliani a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza

Rispetto alle trattative per gli ostaggi catturati il 7 ottobre, alcuni mediatori egiziani citati dai media Usa affermano che Hamas avrebbe aperto al rilascio di alcuni ostaggi israeliani in cambio di una tregua significativa nei combattimenti. Ieri era stato comunicato il rifiuto dei miliziani palestinesi di accettare 2 mesi di cessate il fuoco proposto da Israele in cambio del rilascio di tutti i rapiti. E a Tel Aviv migliaia sono scesi in strada, bloccando la  Ayalon Highway, una delle principali arterie della città. Chiedono un accordo immediato che porti alla liberazione degli ostaggi. 

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Le ultime notizie

19:00
I camion aiuti non riescono a entrare nella Striscia per i manifestanti

I manifestanti che hanno protestato al confine con la Striscia di Gaza, hanno bloccato il varco di Kerem Shalom e impedito l'ingresso della maggior parte delle decine di camion arrivati al terminal con aiuti umanitari provenienti dall'Egitto.

Secondo le notizie pubblicate da Ynet, solo dei 60 camion arrivati oggi al valico di frontiera sono riusciti a passare.  I restanti 51 sono tornati in Egitto dopo aver atteso circa 6 ore al valico.

 

18:26
Israele demolisce edifici per creare zona cuscinetto a Gaza


L`esercito israeliano sta demolendo gli edifici presenti vicino al confine per creare una zona cuscinetto all'interno della Striscia di  Gaza. L'obiettivo di questa 'buffer zone', secondo una fonte del Fiancial Time, è "mantenere quest'area completamente libera da terroristi o infrastrutture". 

I funzionari israeliani non hanno voluto precisare la grandezza della buffer zone, ma Amos Yadlin, ex capo dell'intelligence militare israeliana, ha dichiarato che si aspetta un perimetro, imposto da Israele, tra i 500 metri e 1 km: "non ci sarà nessuno lì, solo mine per garantire che il 7 ottobre non si ripeta mai più".

Da quanto riferisce l'emittente israeliana N12, Israele ha demolito circa 1.100 dei 2.800 edifici che esistevano, prima della guerra, sul terreno che vuole trasformare in questa zona cuscinetto.

 

18:10
Ministro egiziano: "condizioni impossibili per tregua a Gaza. Manca volontà politica"

Il ministero degli Esteri egiziano ad Al Arabiya : "Manca la volontà politica da parte di Israele e questo impedisce il raggiungimento di qualsiasi accordo". Sono delle "Condizioni impossibili" per raggiungere una tregua a Gaza: così riporta il ministero egiziano in una serie di tweet. "Continuiamo a perseguire i nostri sforzi per giungere a un accordo". "Intanto" - si legge in altro post su X - "gli abitanti di Gaza vengono uccisi a causa di manovre politiche".

17:25
Erdogan: "Cessare gli attacchi disumani a Gaza"

"Devono cessare gli attacchi disumani di Israele a Gaza", ha detto Erdogan. "Abbiamo parlato della necessità di fare passi necessari per porre fine a questa violenza e ancora una volta sottolineato e ribadito il nostro sostegno alla Palestina". Tra i temi principali del colloquio ad Ankara fra il leader turco e quello iraniano, Raisi, ci sono stati proprio gli attacchi e la campagna militare israeliana scattata dopo la strage del 7 ottobre e la volontà di evitare l'espansione del conflitto in Siria, Libano, Iraq

Erdogan aggiunge: "Con il presidente Raisi siamo concordi nel voler compiere passi insieme per eliminare le minacce alla stabilità e la sicurezza dell'intera regione".

Il primo obiettivo di Turchia e Iran è "porre fine all'attacco di Israele e agire per una pace duratura", sostengono.

16:53
Demolito un tunnel di Hamas di 1 km 

E' stato trovato e demolito dalle forze israeliane, un tunnel di Hamas nel centro della Striscia di Gaza, situato a solo 1km e mezzo dal confine israeliano. Lo riferisce in una nota l'Idf (corpo delle forze di difesa israeliane), precisando che il passaggio è lungo un chilometro e profondo 20 metri.

16:05
Nove palestinesi uccisi e 75 feriti

Thomas White, direttore dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gaza, ha denunciato su X che 9 palestinesi sono stati uccisi e 75 feriti «dopo l'attacco» contro un centro di formazione delle Nazioni Unite diventato un rifugio a Khan Yunis. «Due carri armati hanno colpito un edificio che ospita 800 persone», ha detto White. Intanto l'esercito israeliano intensifica le operazioni contro Hamas a Khan Yunis. 

15:25
Meloni: "L'Italia per uno Stato palestinese. Non condivido la posizione di Netanyahu"

"L'Italia è da sempre per uno Stato palestinese, per questo non condivido la posizione espressa dal primo ministro israeliano sulla materia". Lo ha detto Giorgia Meloni durante il premier time alla Camera. Un'intesa - ha aggiunto però - "non può essere chiesta unilateralmente: il presupposto è il riconoscimento degli interlocutori, di Israele e del diritto degli israeliani a vivere in sicurezza".

15:23
Yemen, esplosione vicino nave nel Mar Rosso

Un'esplosione si è verificata recentemente vicino a una nave che attraversava le acque vicino allo Yemen, anche se non sono stati segnalati danni o feriti. Lo hanno riferito le forze armate britanniche. Nessun gruppo ha rivendicato immediatamente la responsabilità dell'attacco, ma i sospetti ricadono sui ribelli Houthi dello Yemen. La United Kingdom Maritime Trade Operations, un'organizzazione che monitora le vie navigabili del Medio Oriente supervisionata dall'esercito britannico, riferisce che l'esplosione è avvenuta vicino allo stretto di Bab el-Mandeb al largo dello Yemen. L'esplosione è avvenuta a circa 100 metri dalla nave, ma non ha causato danni e l'equipaggio è al sicuro

11:34
Cisgiordania: 35 palestinesi arrestati, sono 6.255 dall'inizo della guerra

Le Forze di difesa israeliana (Idf) hanno arrestato 35 palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Lo riporta l'emittente al Jazeera citando dati rilasciati dalla Palestinian prisoners' affairs authority. Sale così a 6.255 il numero dei palestinesi arrestati in Cisgiordania dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas lo scorso 7 ottobre. Gli ultimi arresti sono stati effettuati a Nablus e nei villaggi di Awarta, Urif e Sabastia. Nella zona orientale del governatorato di Hebron, sono stati condotti arresti nella città di Bani Naieem e a Dura nel sud. Inoltre sei palestinesi sono stati arrestati nel villaggio di Burqin, a sud di Jenin, e a Kifl Haris, a ovest di Salfit. 

11:22
Gaza: due manifestazioni di protesta contro Hamas

Due manifestazioni spontanee di protesta contro Hamas sono state segnalate nel sud della Striscia di Gaza da fonti locali. Nella prima, a Rafah, i dimostranti hanno invocato ieri l'abbattimento del regime di Hamas e hanno denunciato che i suoi membri si comportano come "pescecani di guerra" in quanto - è stato affermato - si appropriano di aiuti umanitari per rivenderli poi a prezzi maggiorati alla popolazione. La seconda manifestazione è avvenuta all'ingresso di un ospedale a Dir el-Ballah, a breve distanza da Khan Yunis.

10:44
Netanyahu: "La guerra finirà quando saranno demoliti i nuovi nazisti"

"Questa è una guerra per la casa. Si concluderà solo dopo che avremo respinto l'aggressione e la malvagità dei nuovi nazisti": lo ha affermato oggi il premier Benyamin Netanyahu in un intervento alla Knesset nel 75.mo anniversario della sua fondazione. "Gli obiettivi della guerra restano gli stessi: demolire il regime di Hamas, riportare indietro tutti gli ostaggi e garantire che Gaza non rappresenti mai più una minaccia per Israele. Non c'è né ci sarà mai alcun compromesso riguardo la garanzia della nostra sicurezza per le generazioni a venire". 

09:20
Israele: nessuna svolta nella trattativa sugli ostaggi

Non c'è alcuna svolta nelle trattative per un accordo con Hamas sul rilascio di ostaggi in cambio di una tregua temporanea. "Le informazioni di progressi nei negoziati e di una svolta - ha detto una fonte israeliana riferendosi con tutta probabilità a media internazionali che parlano di una tregua di 30 giorni - non sono corrette e restano ancora molte distanze". "È tutto molto complicato e c'è un continuo inasprimento delle posizioni di Hamas. Nessuno - ha concluso - deve essere ingannato, ci vorrà molto tempo".

08:28
Khan Yunis: continuano i bombardamenti israeliani

L'esercito israeliano continua a bombardare il settore strategico di Khan Yunis, mentre migliaia di palestinesi sfollati stanno cercando di lasciare l'area diventata l'epicentro dei combattimenti attuali. Testimoni hanno riferito di spari da parte di elicotteri militari israeliani intorno alla città, nel sud della Striscia di Gaza, dove si nasconderebbero i leader locali di Hamas, secondo Israele.

07:05
FT: pressioni degli Usa sulla Cina per frenare l'Iran e gli Houthi

Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Cina di esortare Teheran a tenere a freno i ribelli Houthi sostenuti dall'Iran che attaccano le navi commerciali nel Mar Rosso, ma hanno visto pochi segnali di aiuto da parte di Pechino: lo riferisce il Financial Times, citando funzionari statunitensi. Negli ultimi tre mesi gli Stati Uniti hanno ripetutamente sollevato la questione con i massimi funzionari cinesi, chiedendo loro di avvertire l'Iran di non infiammare le tensioni in Medio Oriente dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre contro Israele e la conseguente guerra, afferma il quotidiano finanziario.  Secondo funzionari statunitensi, il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan e il suo vice, Jon Finer, hanno discusso la questione negli incontri di questo mese a Washington con Liu Jianchao, capo del dipartimento internazionale del Partito comunista cinese. Anche il segretario di Stato Antony Blinken ha sollevato la questione, ha detto un funzionario del Dipartimento di Stato citato dal giornale

06:40
Khan Yunis circondata, migliaia di sfollati in fuga

Migliaia di palestinesi sfollati stanno fuggendo da Khan Yunis, nel sud di Gaza, mentre l'esercito israeliano ha dichiarato di avere circondato la città nel corso di ulteriori operazioni a ovest dell'area. Molti di coloro che sono fuggiti hanno descritto scene terrificanti, riporta la Cnn. "Ci sono persone morte a terra. Li abbiamo lasciati indietro. Ci sono persone uccise all'interno delle case", ha detto lo sfollato di Gaza, Hisham Sayegh. "Ci aspettavamo di morire da un momento all'altro".

05:56
Usa: distrutti due missili antinave degli Houthi

Gli Stati Uniti hanno distrutto due missili antinave degli Houthi che erano diretti nel Mar Rosso ed erano pronti al lancio. Lo afferma lo Us Central Command, sottolineando che le forze americane hanno identificato le armi nelle aree dello Yemen controllate dai ribelli e hanno determinato che rappresentavano una minaccia. Le forze Usa hanno distrutto i missili in "autodifesa. Questa azione proteggerà la libertà di navigazione e renderà le acque internazionali più sicure", si legge in un comunicato del Centcom. 

03:40
Media: Hamas apre al rilascio di ostaggi in cambio di una tregua "significativa"

Hamas apre al rilascio di alcuni ostaggi in cambio di una pausa significativa dei combattimenti. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti egiziane, secondo le quali Hamas avrebbe comunicato la sua apertura a trattare ai mediatori. Secondo il quotidiano, Hamas avrebbe aperto a un accordo per il rilascio delle donne civili e dei bambini.

00:08
Idf: oltre 100 miliziani di Hamas uccisi a Khan Yunis

L'esercito di Israele ha affermato ieri sera di aver ucciso oltre 100 miliziani di Hamas nelle ultime 24 ore durante i combattimenti in corso nell'area ovest di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. "Le truppe sul terreno stanno continuando la loro missione con determinazione", hanno affermato le Forze di difesa israeliane (Idf) dopo che un'esplosione ha ucciso 21 loro soldati in quello che è stato l'episodio più mortale per l'operazione di terra israeliana nella Striscia. "Le nostre forze - ha spiegato in conferenza stampa il portavoce delle Idf, Daniel Hagari - stanno continuando un'ampia offensiva contro Khan Yunis ovest, una delle principali roccaforti di Hamas. Questa è un'area complessa, densamente popolata, e molti terroristi ci si nascondono, anche in siti sensibili".