Lunedì 17 Giugno 2024
GIOVANNI SERAFINI
Esteri

Delon, il figlio errante La vita triste di Ari Boulogne Non fu mai riconosciuto

Parigi, è morto a 60 anni in solitudine. Era nato da Nico, modella e icona del rock. Venne adottato dalla madre di Alain, Edith: "Condividevamo le stesse droghe".

di Giovanni Serafini

Lo chiamavano "il figlio errante", una vita intera buttata via negli abissi della droga, della solitudine, della sregolatezza. Ari Boulogne, nato Christian Aaron Paffgen, è morto a 60 anni nella più completa solitudine, in circostanze che solo l’autopsia potrà chiarire. Sosteneva di essere figlio di Alain Delon: glielo aveva assicurato sua madre Christa Paffgen, la bellissima top model tedesca nota in tutto il mondo con il nome d’arte Nico. Ma Delon aveva sempre negato la paternità. Venerdì scorso alle 4 di notte, quando la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento parigino di Ari Boulogne in rue Cambronne, ha trovato il corpo in avanzato stato di decomposizione; semiparalizzato, l’uomo poteva spostarsi sola sulla sedia a rotelle. L’allarme era stato lanciato da una donna di 58 anni, a quanto pare la sua ultima compagna: ha detto agli inquirenti di essere appena rientrata da un lungo viaggio. È stata arrestata per "mancata assistenza a persona in pericolo": una decisione presa dal giudice per chiarire le circostanze in cui è avvenuto il decesso.

Fotografo di professione, Ari Boulogne ha raccontato in un libro autobiografico, "L’amore non dimentica", la sua vita caotica dominata dall’assenza di un padre che non voleva riconoscerlo e di una madre che non aveva tempo per lui, troppo presa dagli eccessi del jet set. Mannequin, cantante e attrice, Nico era stata ribattezzata "la Greta Garbo del punk". Era diventata celebre negli anni Sessanta come icona del gruppo rock americano "Velvet Underground", poi era entrata nel giro di Andy Wahrol che la lanciò nel cinema, quindi, aveva cantato in coppia con Lou Reed. Qualche volta si era portata dietro il piccolo Ari, che a contatto con gli hippies di San Francisco e di Ibiza scoprì la marijuana e l’eroina. "Tu sei figlio di Alain Delon", gli aveva giurato Nico.

"Sono andato a letto con tua madre una sola volta, non hai i miei occhi né i miei capelli, non mi assomigli, non sei e non sarai mai mio figlio", replicò l’attore. Ari gli somigliava molto in realtà, e fu forse per questo che la madre di Delon, Edith, risposatasi con Paul Boulogne, lo adottò dandogli il suo cognome. Purtroppo era anche lei una tossicomane: "Da quando avevo 16 anni ho condiviso con Edith le stesse droghe, quasi la stessa siringa", racconta Ari nella sua autobiografia. Nel 1988 Nico, che ormai calcava le scene in tutto il mondo come solista, morì in un incidente di bicicletta a Ibiza: da allora Ari Boulogne ha tentato tutte le strade per farsi riconoscere da Delon. Nel 2019 aveva depositato una domanda formale presso il tribunale di Orléans: richiesta respinta con la motivazione che Alain Delon era residente in Svizzera.