Roma, 25 dicembre 2020 - La Gran Bretagna supera i 70mila morti di Covid (con i 570 registrati nel giorno di Natale il totale sale infatti a 70.195), ma intanto nel Paese viene avviata la sperimentazione di un farmaco per evitare che un soggetto sia contagiato dal Coronavirus e sviluppi la malattia. A riferirlo è il Guardian, spiegando che la terapia con anticorpi potrebbe garantire un'immunità di 6-12 mesi e potrebbe essere somministrata come trattamento di emergenza sia a pazienti ricoverati in ospedale sia a ospiti delle case di cura. In questo modo si eviterebbe la nascita di focolai con il coinvolgimento di soggetti fragili. Inoltre il farmaco potrebbe essere somministrato a persone che vivono in famiglie in cui qualcuno ha contratto il virus.  

"Se riuscissimo a dimostrare che questo trattamento funziona e può evitare che le persone sono esposte al virus arrivino a sviluppare" la malattia legata al "Covid-19, si aggiungerebbe un ulteriore elemento all'arsenale di armi che viene sviluppato per combattere questo terribile virus", spiega la virologa Catherine Houlihan dell'University College London Hospitals NHS Trust (UCLH), che sta conducendo lo studio battezzato Storm Chaser. 

Secondo quanto riporta il giornale britanncio il farmaco è stato sviluppato dall'UCLH e AstraZeneca, la società farmaceutica che, insieme all'Università di Oxford, ha anche creato uno dei vaccini che saranno utilizzati contro il Coronavirus. L'obiettivo dello studio è dimostrare che il cocktail di anticorpi protegga dal Covid-19 per un periodo compreso tra sei e 12 mesi. I soggetti coinvolti nel trial ricevono due dosi, una dopo l'altra. The Guardian spiega ancora che, se dovesse essere approvato, il trattamento verrebbe offerto a chi è stato esposto a Covid negli otto giorni precedenti. 

Il farmaco potrebbe essere disponibile a partire da marzo o aprile se dovesse arrivare l'ok dell'ente regolatore regolatore nazionale. Lo studio coinvolge l'ULCH, diversi altri ospedali britannici e una rete di 100 siti in tutto il mondo.  "Ad oggi abbiamo somministrato" il farmaco "a 10 soggetti partecipanti - personale, studenti e altre persone - che sono stati esposti al virus a casa, in un ambiente sanitario o in aule studentesche", aggiunge sempre Houlihan. L'eventuale immediata protezione offerta dal fermaco potrebbe giocare un ruolo determinante nel ridurre l'impatto del virus sulla popolazione in attesa che tutti siano stati immunizzati.

Il farmaco comprende una combinazione di anticorpi a lunga durata d'azione nota come AZD7442, sviluppata da AstraZeneca. A differenza degli anticorpi prodotti dall'organismo per combattere un'infezione, AZD7442 utilizza anticorpi monoclonali, che sono stati creati in un laboratorio.

In un altro trial, chiamato Provent, gli scienziati stanno valutando se il farmaco possa proteggere anche le persone con un sistema immunitario compromesso, come quelle sottoposte a chemioterapia per il cancro, che sono state recentemente esposte al virus ma non sono state ancora vaccinate o in cui non è stata raggiunta l'immunizzazione a causa della condizione pregressa. Secondo quanto riferisce ancora in Guardian sia rfovent sia Storm Chaser sono ora nella fase 3.

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