Lab Grown hamburger
Lab Grown hamburger

Washington, 19 novembre 2018  - Presto nei piatti dei cittadini americani ci potrebbe essere una bella bistecca, ma sintetica. Infatti le agenzie Usa, Fda, Food and Drug Administration ("Agenzia per gli alimenti e i medicinali") e il dipartimento per l'agricoltura statunitense (Usda) con un comunicato congiunto hanno dato il via libera alla vendita della carne sintetica, ottenuta a partire da colture cellulari. 

Le due agenzie infatti hanno annunciato che si occuperanno congiuntamente degli aspetti regolatori e di sicurezza di questi prodotti, facendo così cadere l'ultimo ostacolo legislativo all'uso su larga scala. Ma senza dimenticare che al momento la carne coltivata è estremamente costosa. 

LA STORIA - La storia della carne coltivata o carne pulita, ma anche carne sintetica, artificiale o in vitro, cioè un prodotto di carne animale che non è mai stato parte di un animale vivo, risale ai primi anni '70 con la coltivazione in vitro delle fibre muscolari effettuata la prima volta da Russell Ross. Il risultato fu un tessuto muscolare liscio derivato dal maiale, e fatto crescere in coltura cellulare. 

La NASA dal 2001 conduce esperimenti per la produzione di carne coltivata da cellule di tacchino. E nel 2003 Oron Catts e Ionat Zurr, del Tissue Culture and Art Project e l'Harvard Medical School portaronoa un convegno a Nantes una "bistecca" larga qualche centimetro, prodotta attraverso cellule staminali della rana. La bistecca fu cucinata e mangiata.

Poi ne 2008 la PETA offrì un premio di 1 milione di dollari per la prima azienda che avesse fornito entro il 2012 ai consumatori carne di pollo coltivata. Poi il governo olandese investit' 4 milioni di dollari negli esperimenti riguardanti la carne artificiale. E a novembre 2009 i ricercatori olandesi annunciarono di essere riusciti a far crescere carne in laboratorio utilizzando cellule di un maiale vivo.

Il 5 agosto 2013, il ricercatore olandese Mark Post servì ad alcuni giornalisti un hamburger frutto di due anni di lavoro e 325mila dollari di costo. Gli scienziati della Maastricht University in Olanda, guidati da Post, avevano preso cellule staminali da una mucca e le avevano fatte crescere fino a formare strisce muscolari da cui hanno prodotto un hamburger. 

Il critico culinario Hanni Ruetzler, che l'assaggiò l'hamburger sintetico, constatò che non essendoci grassi la carne non era succosa: si avvicina alla carne, anche se meno saporita.

COME LA SI PRODUCE - Per ottenere la carne sintetica la tecnica consiste nel prelevare cellule muscolari e nutrirle con proteine per far crescere del tessuto. Un processo, che una volta partito, teoricamente potrebbe continuare a produrre carne all'infinito senza aggiungere nuove cellule da un organismo vivente. Può essere prodotta come strisce di fibra muscolare, fatta crescere attraverso la fusione di cellule staminali embrionali, cellule staminali adulte o cellule satellite specializzate del tessuto muscolare, coltivate in un bioreattore.

Altra tecnica è fare crescere la carne in un muscolo "reale". Ma quasto ristema richiederebbe qualcosa che sostituisca il sistema circolatorio, con lo scopo di fornire i nutrienti e l'ossigeno direttamente alle cellule che stanno crescendo, e di rimuovere i prodotti di scarto. Quindi bisognerebbe produrre anche altri tipi di cellule, come adipociti, e messaggeri chimici per fornire le istruzioni ai tessuti in crescita per la formazione di strutture.

Inoltre durante la produzione serve un conservante, come il sodio benzonato, per proteggere la carne in crescita da lieviti e funghi. Queste tecniche di creazione della carne coltivata sono state approvate dalla Food and Drug Administration sin dal 1995.

Da allora diverse aziende si sono lanciate nell'impresa, con alcune previsioni che danno la carne sintetica nei piatti nel 2020. Infatti, anche se al momento molto costosa, il prezzo della carne coltivata nei negozi potrebbe decrescere rapidamente fino a diventare "economica", grazie ai miglioramenti tecnologici.

L'accordo delle due agenzie statunitensi apre la strada: "Abbiamo concluso che entrambe le agenzie dovrebbero supervisionare la produzione l'Fda si occuperà della raccolta e della conservazione delle cellule, della crescita e della differenziazione. Una transizione dall'Fda all'Usda avverrà durante la fase di raccolta delle cellule. L'Usda quindi si occuperà della produzione e dell'etichettatura dei prodotti". E buon appetito a tutti.