Biden sente Netanyahu. Bibi giù nei sondaggi: oggi vincerebbe Gantz

La notizia, intanto, è che il telefono ha squillato. Si tratta del primo contatto tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu...

Biden sente Netanyahu. Bibi giù nei sondaggi: oggi vincerebbe Gantz
Biden sente Netanyahu. Bibi giù nei sondaggi: oggi vincerebbe Gantz

La notizia, intanto, è che il telefono ha squillato. Si tratta del primo contatto tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente americano Joe Biden dopo quasi un mese. L’ultimo contatto risale al 23 dicembre scorso e si era chiuso con una frase secca del capo della Casa Bianca: "Questa conversazione finisce qui". Il tema sono gli sviluppo in Israele e nella striscia di Gaza. Poco prima il primo ministro olandese, Mark Rutte, aveva esortato il premier israeliano a "ridurre drasticamente il livello di violenza nelle sue operazioni" a Gaza e a "consentire l’ingresso di più aiuti umanitari e in tempi più brevi", per permettere il salvataggio di "troppe vittime civili innocenti", ha sottolineato Rutte, indicando la necessità di "una pausa umanitaria immediata" e invitando però Hamas "a hiberare tutti gli ostaggi il più rapidamente possibile.

Il premier israeliano, intanto, in patria è alle prese con l’ultimo sondaggio commissionato da Maariv,che premia l’estrema destra e, in particolare, il partito Otzma Yehudit del ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, ma vede la coalizione governo del primo ministro, Benjamin

Netanyahu, nettamente dietro l’opposizione, con 44 seggi a 71. Secondo il sondaggio (margine di errore del 4,3%), condotto tra il 17 ed il 18 gennaio su un campione di 512 elettori da Lahav Research in collaborazione con Panel4All, Otzma Yehudit raggiungerebbe il suo massimo storico, con 9 seggi alla Knesset.

Se le elezioni si tenessero oggi, è la proiezione non troppo rassicurante per il premier israeliano, il Likud di Netanyahu otterrebbe solo 16 seggi ed anche Ebraismo della Torah Unita perderebbe terreno. Ben 39 seggi invece li conquisterebbe il Partito di Unità Nazionale di Benny Gantz.