Parigi, 21 ottobre 2013 - L’agenzia di spionaggio americana Nsa ha intercettato in modo massiccio le comunicazioni telefoniche dei cittadini francesi. Lo rivela oggi il quotidiano francese Le Monde, che cita documenti in mano all’ex agente americano, {{WIKILINK}}Edward Snowden{{/WIKILINK}}.

Su un periodo di trenta giorni, tra il 10 dicembre 2012 e l’8 gennaio 2013, ad esempio, sono stati effettuati 70,3 milioni registrazioni telefoniche dei francesi, si legge sul sito Lemonde.fr, che spiega anche che la Nsa dispone di differenti modi per raccogliere i dati. Ad esempio, quando alcuni numeri telefonici vengono utilizzati in Francia, attivano un segnale che fa scattare automaticamente la registrazione delle conversazioni. Questi controlli recuperano ugualmente gli sms e il loro contenuto in funzione di parole-chiave. Infine, sistematicamente, la Nsa conserva il tabulato storico delle connessioni di ciascun ‘bersaglio’ nel suo mirino.

Questo spionaggio, precisa Le Monde, appare nel programa dal titolo “US-985D”. Le sigle utilizzate dalla Nsa per lo stesso tipo di intercettazioni in Germania sono “US-987LA” e “US-987LB”. Tre cifre per indicare il “terzo cerchio”, cui appartengono Germania, Austria, Polonia, Belgio oltre che la Francia. “Il secondo cerchio”, comprende paesi anglosassoni storicamente vicini a Washington, come il Regno Unito, il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda, i cosiddetti “Five Eyes”. Il “primo cerchio” è costituito dai sedici servizi segreti americani.

I documenti in possesso di Snowden mostrano in modo sufficientemente chiaro che a finire sotto il mirino delle intercettazioni non sono solo persone o organizzazioni con presunte attività terroristiche, ma anche singoli individui legati al mondo della finanza, della politica o dell’amministrazione. Il grafico mostra una media di intercettazioni di 3 milioni di dati al giorno con punte fino a 7 milioni il 24 dicembre 2012 e il 7 gennaio 2013.

HOLLANDE CHIAMA OBAMA - Il presidente francese Francois Hollande, nel corso di un colloquio telefonico con il presidente americano Barack Obama ha espresso “profondo biasimo” e “disapprovazione” per le attività di spionaggio dell’intelligence americana in Francia.

E PARIGI CONVOCA D'URGENZA L'AMBASCIATORE USA - L’ambasciatore americano dovrà “recarsi stamattina al Quai d’Orsay” per dare spiegazioni sulle rivelazioni pubblicate da Le Monde sulle intercettazioni Nsa di telefonate francesi. Lo ha detto il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, arrivando al Consiglio Esteri Ue che si tiene oggi a Lussemburgo.

IL PREMIER AYRAULT SCIOCCATO: ESIGO RISPOSTE CHIARE - Il premier francese, Jean-Marc Ayrault, si è detto “scioccato” per lo spionaggio americano e ha chiesto agli Stati Uniti di fornire “risposte chiare” in merito. “Sono profondamente scioccato (...). E’ inverosimile che un paese alleato come gli Usa possa arrivare fino al punto di spiare comunicazioni private che non hanno alcuna giustificazione strategica, alcuna giustificazione di difesa nazionale”, ha dichiarato Ayrault, esigendo da Washington “risposte chiare e che giustifichino le ragioni di queste pratiche e, soprattutto, si creino le condizioni di trasparenza perché abbiano termine”.

GLI USA: COSI' FAN TUTTI - Il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, Caitlin Hayden, a spiegato che "come azione di governo abbiamo già chiarito che gli Usa raccolgono informazioni di intelligence all’estero così come fanno le altre nazioni".

IL MESSICO CHIEDE SPIEGAZIONI A WASHINGTON - Il Messico ha chiesto spiegazioni a Washington sulle presunte attività di spionaggio contro l’ex presidente Felipe Calderon, denunciate dal settimanale tedesco Der Spiegel, citando i documenti di Edward Snowden. “Il governo messicano ribadisce la propria ferma condanna della violazione della privacy delle comunicazioni istituzionali e dei cittadini messicani - si legge in un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri - queste pratiche sono inaccettabili, illegittime e contrarie alla legge messicana e al diritto internazionale”. Secondo Der Spiegel, l’Nsa avrebbe avuto accesso all’email presidenziale nel maggio 2010, riuscendo così a visionare le comunicazioni di Calderon.