{{IMG_SX}}Pechino, 21 settembre 2007 - La Mattel fa marcia indietro sui giochi tossici fabbricati in Cina. L'azienda statunitense ha chiesto scusa a Pechino riconoscendo che i problemi di sicurezza che hanno portato al ritiro di milioni di giocattoli in tutto il mondo erano dovuti a propri difetti di progettazione e non alle procedure di realizzazione.

 


Lo ha ammesso Thomas Debrowski, vicepresidente della Mattel, durante una visita a Pechino, specificando che la società "si attribuisce la piena responsabilità" dei difetti e chiede "scusa al popolo cinese e a tutti clienti".

 

La Mattel tra agosto e settembre ha richiamato quasi 19 milioni di giocattoli fabbricati in Cina per l'alto tasso di piombo presente nelle vernici e per la pericolosità delle piccole calamite presenti in alcuni modelli che, staccandosi facilmente, potevano essere ingoiate dai bambini.