Venerdì 14 Giugno 2024
ALESSANDRA CODELUPPI
Elezioni

Europee, chi sono i reggiani eletti

L’eurodeputata uscente Sabrina Pignedoli (M5s) ha ottenuto il secondo mandato a Bruxelles, non ce l’hanno fatta invece Antonio Cenini (Fi), Daria De Luca (Stati Uniti d’Europa) e Natale Cuccurese (Avs)

Reggio Emilia, 10 giugno 2024 - Nel Movimento Cinque stelle l'eurodeputata uscente Sabrina Pignedoli, in tutta la circoscrizione Nord Est dove figurava come capolista, ha incassato 14.996 preferenze; nella nostra provincia ha avuto 1.573 voti (di cui 467 a Reggio).

AGGIORNAMENTO Europee, non scatta (a sorpresa) il seggio per il Movimento 5 Stelle. Pignedoli fuori

Lei è stata l'unica reggiana a piazzarsi e a guadagnare così il secondo mandato a Bruxelles, migliorando il consenso di cinque anni fa (13.865 voti). Non nasconde la gioia ("È una grande soddisfazione personale"), ma riflette anche su altri fattori.

Europee, cosa succede ora in Emilia Romagna

In primis il calo di consensi del M5S: "Dovremo fare un'analisi col partito, coinvolgendo i territori. Serve una maggiore attenzione ai territori: sarebbe importante". E poi l'astensionismo: "Secondo me è stato il fattore determinante. Lo abbiamo sempre pagato: spesso il M5S prendeva i voti di chi solitamente non andava alle urne". Su cosa si concentrerà ora il suo impegno? "La priorità del M5s è quella del gruppo politico: riprendere le interlocuzioni e portare avanti le negoziazioni avviate, una volta capito quale sarà il quadro degli eletti". Sul piano programmatico, scandisce l'eurodeputata, "la pace, la battaglia per Assange, la lotta alla mafia, cioè gli impegni già presi". E promette "attenzione particolare" allo sviluppo delle zone montane: "Erano aree già soggette allo spopolamento,  poi si è aggiunta la batosta del Covid anche se il turismo si è poi sviluppato. Penso ai fondi europei per il turismo ecosostenibile e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie".

Cenini: “A livello regionale peggior risultato per Fi” 

Non ce l'hanno fatta gli altri tre in corsa. Antonio Cenini di Forza italia ha preso 1.415 voti nella circoscrizione Nord Est. Riflette su luci e ombre: "Esprimo grande soddisfazione per il risultato di FI a livello nazionale. Dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, è un dato straordinario: Tajani ha fatto un ottimo lavoro. A livello personale - commenta - sono soddisfatto di aver contribuito alla crescita del partito, e anche dell'esito a Reggio e a Parma. Invece è in ambito regionale che FI ha avuto il peggior risultato: su questo servirebbe una riflessione per capire come mai non siamo cresciuti".

E lancia un appello politico: "L'andamento di Azione e di Stati Uniti d'Europa dimostra che si deve andare oltre gli individualismi. Forza Italia dovrebbe ragionare con loro per dare una rappresentatività politica all'area europeista e moderata". Cenini vive da oltre 20 anni nella capitale belga, dov'è presidente del Consiglio superiore delle scuole europee: "In questo mese di campagna elettorale ho interagito molto col territorio, con il settore imprenditoriale e quello agricolo. Ora che tornerò a Bruxelles, spero di continuare a dare una mano a chi da Reggio guarda all'Europa come un'opportunità".

De Luca: “Il nuovo simbolo arrivato tardi ha impattato”

La socialista Daria De Luca, candidata per Stati Uniti d'Europa, ha avuto 1.055 consensi nella circoscrizione Nord Ovest: "Il problema dei tempi della formazione della lista e il nuovo simbolo arrivato tardi hanno impattato sulla capacità di farci riconoscere dagli elettori".

Natale Cuccurese per Alleanza Verdi e Sinistra ha ottenuto 1.031 preferenze nell'Italia Meridionale: "Come meridionalisti del Partito del Sud abbiamo avuto un discreto risultato: Valeria Spinelli  e io abbiamo raccolto oltre 4mila voti - dichiara -. La scelta di unirci ad Avs è stata strategicamente corretta. Già cinque anni ci eravamo alleati con la Sinistra. Al Nord Est io ho votato Domenico Lucano. Ci interessava soprattutto dare un contributo per risolvere la questione meridionale e contro l'autonomia differenziata".