Washington, 5 novembre 2020 - Le elezioni Usa 2020 restano ancora un thriller sempre più complicato - con il contorno di proteste di piazza (decine di arresti a New York) - e dal finale ancora da scrivere anche se lo sfidante dem Joe Biden sembra ora molto più vicino alla Casa Bianca (è avanti anche in Nevada di 12.000 voti su Trump). Ma Donald Trump promette battaglia, minacciando il ricorso alla Corte Suprema. Il presidente in carica ha dichiarato la vittoria in Pennsylvania dopo aver chiesto di bloccare lo spoglio e punta all'azione legale anche in altri Stat. Il tycoon finora ha intentato cause oltre che in Pennsylvania, anche in Michigan e Georgia per fermare lo spoglio delle schede arrivate dopo l'election day di ieri. E ha avviato un'azione in Wisconsin per chiedere il riconteggio.

Elezioni Usa, ultime notizie: Biden avanti in Georgia, a un passo dalla vittoria

Alle 22,30 (ora italiana) parla Joe Biden. "Non ho alcun dubbio che vincerò queste elezioni", ha detto il candidato dem lanciando un appello alla calma "perché il processo democratico sta funzionando". Ancora: "Il voto è segreto ed è la volontà degli elettori che sceglie il presidente. Ogni voto deve essere contato". E ha concluso: "Sapremo molto presto".

 Grandi elettori (come funziona il sistema in Usa),

Elezioni Usa, i 5 Stati in bilico

ARIZONA - Dieci Grandi elettori. E' piuttosto indietro nello spoglio. Mancano ancora 450mila voti, di cui 300mila dalla popolosa contea di Maricopa dove si trova Phoenix. Lo stato non conteggia i voti ricevuti dopo l'Election Day, che Trump ha contestato altrove. Al momento Biden appare in vantaggio con meno di 70mila voti, ma rispetto a ieri Trump ha avuto un avanzamento che preoccupa lo staff. 

GEORGIA - Sedici Grandi elettori.  Restano da spogliare circa 47mila voti secondo il segretario di stato Brad Raffensperger. Trump è in vantaggio con meno di 13mila voti, secondo la Cnn. La partita insomma è assolutamente aperta. 

NEVADA - Sei Grandi elettori. Una vera e propria sciarada. Lo stato accetterà fino al 10 novembre il voto via posta, ammesso che abbia il timbro postale fino a 3 novembre. Non è chiaro quanti voti verranno ancora. E' decisiva la contea di Clark, dove si trova Las Vegas, i cui ufficiali elettorali sperano di avere il conteggio completo entro il weekend. 
Biden, qui, è in vantaggio ma solo di 11mila voti: la partita è del tutto aperta. E lo sarà anche dopo, perché il perdente tra i due ha diritto a presentare eventuale ricorso e i legali di Trump sembrano orientati a farlo, se a perdere dovesse essere il loro assistito.

NORTH CAROLINA - Quindici Grandi elettori. E', tra questi, il paese con un risultato più consolidato, perché Trump è avanti di 75mil voti sul uno spoglio del 95 per cento. Non dovrebbe fornire altri risultati prima della prossima settimana, perché sta attendendo circa 116mila voti in assenza. 

 PENNSYLVANIA  - Venti Grandi elettori. Secondo la segretaria di stato Kathy Boockvar i risultati potrebbero arrivare questa notte. Potrebbe essere il primo match-point per Biden. Sembrava uno stato perso per l'ex vicepresidente fino a ieri, ma il voto postale ha dato una spinta notevole a Biden che, secondo la Cnn, sarebbe ora a meno di 100mila voti da Trump e sta andando fortissimo nel voto postale. Se Biden dovesse riuscire nel sorpasso, non avrebbe bisogno di altri stati per essere presidente e potrebbe farcela anche stanotte. Altrimenti dovrà aspettare gli altri stati. 

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Sul fronte opposto, cresce di ora in ora l'ottimismo intorno a Joe Biden. A maggior ragione dopo la conferma del successo in Wisconsin e Michigan. "Non dichiaro vittoria, ma penso che vinceremo", ha detto il candidato democratico. Biden ha anche parlato già da inquilino della Casa Bianca annunciando che tra 77 giorni esatti la sua amministrazione tornerà all'accordo di Parigi sul clima, lasciato ieri da Trump.

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La prima nottata di scrutini è stata un susseguirsi di colpi di scena: i risultati in diretta hanno prima illuso il candidato dem, poi certificato la rimonta del suo rivale. Florida, Ohio e Texas: il tycoon l'ha spuntata di poco. Ma anche quando la partita sembrava indirizzata verso la sua conferma, lo staff dell'ex vicepresidente ha preferito non sbilanciarsi, confidando che il voto per posta avrebbe potuto ribaltare le sorti negli Stati Chiave. Cosa che, in effetti, sta accadendo. Il timore è che per conoscere ufficialmente il nome del nuovo presidente Usa non sarà sufficiente attendere i prossimi giorni, ma potrebbe servire un complicato riconteggio. 

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Pennsylvania, Georgia, Michigan: no a Trump

Il procuratore generale della Pennsylvania, Josh Shapiro, ha attaccato la campagna del presidente Donald Trump per aver presentato ricorso nel tentativo di fermare il conteggio dei voti. "Non permetterò a nessuno di fermare lo scrutinio - dice - Questi sono voti legali e saranno contati", ha assicurato. "Basta con la retorica, la campagna è finita", ha aggiunto. Da parte sua, al contrario, Trump esulta per una "grande vittoria legale in Pennsylvania", dove i legali del presidente, guidati da Pam Bondi, hanno annunciato di aver ottenuto un mandato dal tribunale per entrare in un seggio di Filadelfia durante lo spoglio dei voti. Joe Biden si mostra ottimista: "Contiamo di vincere in Pennsylvania con un margine decisivo entro la fine della giornata".

Anche un giudice della Georgia respinge l'azione legale avviata dalla campagna di Donald Trump sui voti. Nel ricorso Trump aveva chiesto di assicurare il rispetto delle leggi sui voti per corrispondenza. In Georgia (16 grandi elettori) rimangono ancora 47.277 voti da scrutinare. Donald Trump mantiene un vantaggio di 12.835 voti su Joe Biden. 

Nuova sconfitta legale di Donald Trump nella battaglia sullo spoglio dei voti anche in Michigan: un giudice di una corte statale ha respinto il ricorso della campagna del presidente per fermare il conteggio dei voti.

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Grandi elettori, mappa live

 

 

Trump vs Biden

Donald Trump non vuol sentire parlare di un'eventuale sconfitta. Ierti si diceva "pronto a celebrare la vittoria", e lasciando intendere che "vogliono rubarcela". Più cauto Joe Biden: "Conteremo fino all'ultimo voto", non si stancaon di ripetere lui e i dem. Ma la rimonta di 'Sleepy Joe' non va giù a Trump. "La scorsa notte ero in testa, spesso in modo solido, in molti stati chiave che, in quasi tutti i casi, i Democratici governavano e controllavano - ha twittato il tycoon -. Poi, uno per uno, hanno iniziato a sparire magicamente mano a mano che venivano contate discariche di schede a sorpresa", ha aggiunto. "Questa è una frode per gli americani e per il Paese". "Molto strano. I sondaggisti si sono sbagliati totalmente e come mai nella storia". Trump ha anche insinuato: "Stanno trovando voti per Biden ovunque". Fino ad arrivare a minacciare un ricorso alla Corte Suprema per fermare lo spoglio. "Se ci prova, rischia una sconfitta imbarazzante", gli hanno risposto dallo staff del rivale. Gli uomini di Biden hanno anche  lanciato continui appelli per frenare gli effetti delle dichiarazioni di Trump : "Se siete in fila, rimaneteci. Devono farvi votare". Tutto alla fine si giocherà probabilmente su  una manciata di voti, e il solito flop dei sondaggi. Biden ieri ha dichiarato: "È chiaro che vinceremo abbastanza stati per ottenere i 270 voti elettorali", aggiungendo "Non sono qui per dichiarare che abbiamo vinto ma per dirvi che quando il conteggio sarà finito riteniamo che saremo noi i vincitori", e assicurando: "Non è la mia vittoria, è una vittoria per il popolo americano e la democrazia".

Proteste in tutto il Paese

I manifestanti in piazza in varie parti del Paese. I sostenitori di Biden chiedono che ogni voto venga contato, quelli di Trump vogliono che lo spoglio venga sospeso. A Portland chi chiedeva il "count every vote" ha trovato il sostegno dei Black Lives Matter, contro la disparità razziale e la brutalità della polizia. Gli agenti sono dovuti intervenire per danni alle vetrine dei negozi. A Minneapolis il traffico sulla Interstate 94 è stato bloccato da migliaia di manifestanti e la polizia è dovuta intervenire eseguendo vari arresti. A Detroit i pro-Trump hanno chiesto di interrompere lo spoglio. In Arizona, dove Trump è in svantaggio, i sostenitori del presidente hanno circondato l'ufficio elettorale. A New York decine di persone sono state arrestate nella notte a New York a seguito di disordini scoppiati con la polizia durante una protesta pacifica poi degenerata.

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Camera e Senato