Da ieri Matteo Salvini è, per il settimanale americano Time, uno dei primi cento uomini più influenti del mondo; e secondo Steve Bannon, che ha motivato l’entrata in classifica, dopo il 26 maggio sarà il politico più potente d’Europa. La ‘consacrazione’ del Time non porta sempre fortuna: ne sanno qualcosa Di Pietro e Monti. Ma che Salvini sia il vincente del momento, non c’è dubbio. Fateci caso: non si trova più nessuno che dica più «io voto Lega»; dicon tutti «io voto Salvini».

Ha trasformato un partito regionale in un partito nazionale; ha saputo intercettare le domande più diverse di milioni di italiani, dal fisco alle pensioni alla sicurezza e all’immigrazione (soprattutto); ha ottenuto un consenso elettorale senza precedenti, e nei sondaggi vola già al doppio di un anno fa; da socio di minoranza del governo, ne è diventato nei fatti il principale azionista; piace a vecchi e giovani, che ha conquistato grazie a un uso formidabile dei social. Qualunque cosa tocchi, pare diventare oro. Ieri se ne è uscito con una circolare che dà più potere ai prefetti, facendo venire il mal di pancia ai sindaci: ma alla fine, c’è da scommettere, la gente dirà che ha ragione lui. Lui: Matteo Salvini da Milano, ex comunista padano, ex giovanissimo consigliere comunale, ex emarginato dai fedeli di Bossi.

La sua finora irresistibile ascesa sembra destinata a non finire presto. Ma questo secondo Matteo deve ricordarsi bene del primo Matteo, anch’egli protagonista – prima della rapida caduta – di un’irresistibile ascesa. Viviamo un tempo in cui la politica (e non solo la politica) brucia in fretta i suoi protagonisti. Riuscirà Salvini a durare più a lungo del primo Matteo? L’uomo sembra più solido, e soprattutto ha alle spalle un popolo (quello di centrodestra, anzi di destracentro) mentre Renzi era il leader di un partito che non era il suo partito. Salvini ha finora dato risposte sull’immigrazione. Ma per durare a lungo dovrà darne anche sull’economia, dovrà non deludere il Nord e tranquillizzare chi lo considera un estremista. Non sarà facile. Ma è il tema del momento, con l’uomo del momento.