Cos'è la destra e cos’è la sinistra, cantava Gaber. Fare il bagno nella vasca è di destra, far la doccia invece è di sinistra: stereotipi che purtroppo si ripetono su questioni più serie. Marina Terragni mette in dubbio ad esempio che l’utero in affitto sia di sinistra. E in effetti non si capisce che cosa ci sia di progressista nell’affittare (a pagamento) il corpo di una donna. Solo in Italia, a quanto pare, si ritiene sia una pratica ‘di sinistra’. Ma di questo scrive appunto Marina. Qui vorrei parlare di un altro tema che, viceversa, viene considerato ‘di destra’: quello della sicurezza. Il governo, su spinta di Salvini, ha approvato l’altro ieri un nuovo decreto che in sostanza prevede tre cose: una grossa multa alle navi che sbarcano migranti nei porti italiani in violazione del diritto internazionale di navigazione; un aumento della pena a chi, «nel corso di manifestazioni in luoghi pubblici o aperti al pubblico», si rende responsabile di atti di violenza contro le forze dell’ordine; l’assunzione di 800 persone per permettere l’esecuzione di sentenze, e quindi la carcerazione dei condannati. Sono misure efficaci? Non lo so. Può darsi che sia meglio puntare di più sulla prevenzione. Ma c’è chi sta dicendo che il decreto «limita la libertà di manifestare democraticamente», il che non è vero; così come c’è chi dice che «punisce chi salva vite umane», e non è vero neanche questo.
Insomma. In Italia – e aggiungerei «solo in Italia» – si continua a ragionare così: di destra, di sinistra. In Danimarca la sinistra ha vinto le elezioni con un programma anti-immigrazione; e Zapatero, ai suoi tempi, contro i barconi fece addirittura aprire il fuoco. Giusto o sbagliato, si può dire: ma non più di destra o di sinistra. Così i furti in casa: personalmente sono contrario all’autodifesa armata, ma chi nega il problema forse non ha mai visto quante inferriate ci sono ormai alle finestre delle nostre case. Sarebbe insomma opportuno valutare ogni questione per quello che è, e non secondo schemi obsoleti. E relativi: perché, sempre come cantava Gaber, «i blu-jeans che sono un segno di sinistra / con la giacca vanno verso destra».