Il campione italiano delle costruzioni prende compiutamente vita. Webuild (ex Salini Impregilo) ha infatti completato l’acquisizione del 65% di Astaldi, "la più rilevante operazione di acquisizione prevista in Progetto Italia". Nasce così un gruppo specializzato nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l’energia idroelettrica, l’acqua e i green building, tra i...

Il campione italiano delle costruzioni prende compiutamente vita. Webuild (ex Salini Impregilo) ha infatti completato l’acquisizione del 65% di Astaldi, "la più rilevante operazione di acquisizione prevista in Progetto Italia". Nasce così un gruppo specializzato nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l’energia idroelettrica, l’acqua e i green building, tra i principali player di settore a livello internazionale, con un portafoglio ordini di oltre 40 miliardi di euro e ben 70mila dipendenti tra diretti e indiretti.

L’operazione è stata perfezionata attraverso un aumento di capitale in Astaldi pari a 225 milioni riservato a Webuild, destinato al pagamento dei debiti privilegiati e prededucibili e a servizio del piano di continuità. La liquidità è stata garantita a Webuild dall’aumento di capitale interamente versato a novembre 2019, da parte di Salini Costruttori, Cdp Equity, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unicredit e altri investitori istituzionali.

Ora si attende il nuovo piano industriale, ma alcuni paletti sono già stati piantati in un’intervista da Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild. "Al momento il nostro gruppo lavora in 50 Paesi con 100 progetti in corso, siamo leader mondiali nelle infrastrutture complesse – premette Salini –. Nel 2001 Salini fatturava 146 milioni, nel 2021 arriverà a 7 miliardi di euro. Continueremo a crescere: attualmente in Italia occupiamo undicimila persone tra diretti e indiretti: nei prossimi 2 anni, intendiamo assumerne altri 5mila".

Soddisfazione è stata espressa da tutti gli attori in campo. Per Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, siamo di fronte a "un punto di svolta nel settore delle infrastrutture". Fabrizio Palermo, a capo di Cdp, parla di "un importante tassello del Progetto Italia, avviato nel 2019 con il nostro supporto e finalizzato a creare il campione italiano nel settore delle costruzioni". Jean Pierre Mustier, ceo di UniCredit si dice "orgoglioso di avere ricoperto un importante ruolo nella creazione della più grande società di costruzioni in Italia".