Giovedì 18 Luglio 2024

Controlli per le imprese, arriva il bollino per le virtuose

In cdm via libera al dlgs che semplifica i controlli

Controlli per le imprese, arriva il bollino per le virtuose

Controlli per le imprese, arriva il bollino per le virtuose

Più semplici e nell'ottica della collaborazione i controlli sulle imprese e su tutte le attività economiche. Il Consiglio dei ministri odierno ha infatti dato il via libero definitivo al decreto legislativo in materia che, in attuazione della legge annuale per la concorrenza, razionalizza i controlli sulle attività economiche. Si introduce l'ottica dei controlli collaborativi e le imprese più virtuose riceveranno un bollino di basso rischio. Il provvedimento del ministro per la Pubblica amministrazione, senatore Paolo Zangrillo - di concerto con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso, e con il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti - introduce un nuovo approccio nei rapporti tra autorità e imprese. "Dalla logica sanzionatoria si passa alla prevenzione degli illeciti sulla base di una fiducia reciproca che incentiva i comportamenti virtuosi in un'ottica di premialità - afferma il ministro Zangrillo - Un vero e proprio cambio di paradigma, che non aumenta né riduce i controlli, ma li ottimizza, rendendoli più efficaci grazie a un migliore utilizzo delle risorse a disposizione delle amministrazioni". "Finalmente il nostro Paese si dota di un nuovo sistema di controlli sulle attività economiche, più razionali ed efficaci, che avvia un nuovo approccio collaborativo tra la pubblica amministrazione e il tessuto produttivo - ha dichiarato il ministro Urso - Una riforma sfidante e innovativa, attesa da oltre dieci anni. Il governo è dalla parte di chi produce, al fianco delle imprese. La nostra visione è quella dello Stato alleato delle aziende, non dello Stato vessatorio". Dopo un primo passaggio nel giugno 2023 in Consiglio dei ministri, che lo ha poi approvato in via preliminare lo scorso dicembre, il d.lgs. ha ottenuto il parere del Garante per la protezione dei dati personali, l'intesa della Conferenza unificata, il parere del Consiglio di Stato nonché delle Commissioni competenti di Camera e Senato.