Borsa cinese, Shanghai e Shenzhen chiudono in calo

Le Borse cinesi chiudono ai minimi intraday dopo la Conferenza centrale sul lavoro economico che ha fissato le linee operative e le priorità per il 2024. Gli investitori sono perplessi per l'enfasi sulla politica industriale piuttosto che sui grandi stimoli alla crescita.

Borsa: Shanghai chiude a -1,15%, Shenzhen a -1,21%
Borsa: Shanghai chiude a -1,15%, Shenzhen a -1,21%
Le Borse cinesi hanno chiuso la seduta ai minimi intraday con una brusca correzione, dopo la chiusura della Conferenza centrale sul lavoro economico che si è tenuta a Pechino sotto la guida del presidente Xi Jinping. L'indice Composite di Shanghai ha perso l'1,15%, attestandosi a 2.968,76 punti, mentre quello di Shenzhen ha registrato un calo dell'1,21%, arrivando a 1.845,43. Secondo i media statali, la Conferenza ha preso atto che la Cina deve ancora affrontare "alcune difficoltà e sfide per rilanciare ulteriormente l'economia", in un contesto di debole domanda effettiva, eccesso di capacità produttiva in alcuni settori e aumento dell'incertezza esterna. Per il 2024, sono state fissate le linee guida, basate sull'impegno a prestare maggiore attenzione alla politica industriale, piuttosto che sui grandi stimoli alla crescita, e sulla volontà di "disinnescare in modo attivo ma sicuro i rischi nel settore immobiliare", senza tuttavia fornire elementi più dettagliati.
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