Tassi mutui 2024: quando caleranno secondo gli esperti. Fisso o variabile? C’è una terza via

Il report di Telemutuo.it indica un’inversione di tendenza. Ecco come districarsi tra le tante tipologie di finanziamento

Roma, 11 gennaio 2024 – Dopo un 2023 decisamente difficile per i mutuatari a causa dell’incertezza della situazione economica, all’alba dell’anno nuovo c’è un clima più ottimista. Secondo il report di Telemutuo.it, il 2024 sarà segnato da un’inversione di tendenza sul fronte dei tassi: buone notizie in arrivo soprattutto per chi acquisterà una nuova casa con il mutuo a tasso fisso. Ci sono, inoltre, tante soluzioni interessanti da sfruttare, come l’agevolazione per i mutui under 36 o i vantaggi per chi sottoscrive un mutuo green.

Mutui, foto generica
Mutui, foto generica

Le previsioni sui tassi

L’evoluzione dei tassi nel prossimo periodo dipenderà molto dall’andamento dell’inflazione, sottolinea il rapporto di Telemutuo.it. Sia l’inflazione italiana che quella nell’area euro appaiono in diminuzione, con dati promettenti e sotto le attese. “I passati aumenti dei tassi di interesse funzionano, frenando in misura crescente la domanda e contribuendo pertanto alla riduzione dell'inflazione”, hanno fatto sapere nelle scorse settimane dalla Banca Centrale Europea. Alcuni esperti ipotizzano, infatti, un possibile taglio del costo del denaro già a marzo, al quale potrebbe seguirne anche un altro a giugno.

Fisso o variabile?

La maggior parte dei mutuatari oggi opta per il tasso fisso: una soluzione ottimale a maggior ragione ora che l’indice Irs o Eurirs (quello di riferimento europeo legato ai muti a tasso fisso) è in calo. Ma anche il tasso variabile puro, quasi abbandonato dagli italiani negli ultimi mesi, sta ricominciando a tornare sulla scena. Gli ottimisti che lo scelgono, infatti, puntano su una discesa imminente del costo del denaro. Per chi vuole limitare la variabilità ed essere più cauto, sono comunque disponibili soluzioni alternative, sempre a tasso variabile. Si tratta del mutuo a rata costante, del mutuo misto e del mutuo con tetto massimo (cap). Quest’ultima formula, evidenzia il rapporto, può essere interessante, a patto che la banca non inserisca anche un livello minimo (floor) sotto cui il tasso annuo nominale non può scendere.

Altre opportunità

Esistono ancora numerose tipologie di mutuo da valutare al momento della scelta del rimborso ideale per finanziare l’acquisto di una casa o la sua ristrutturazione. I tradizionali mutui prima casa e seconda casa sono affiancati dal mutuo green, destinato a coloro che hanno intenzione di comprare un’abitazione ad alta efficienza energetica o di ristrutturare un vecchio immobile migliorandone le prestazioni. Per chi vuole sfruttare le agevolazioni edilizie previste dal governo, invece, c’è il mutuo ristrutturazione. Buone notizie anche per i giovani in cerca di casa, perché sono state confermate alcune agevolazioni per gli under 36 per tutto il prossimo anno, anche se non potranno più godere dell’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale e dall’imposta sostitutiva del mutuo in sede di rogito, né potranno avere il riconoscimento di un credito d’imposta per l’acquisto da impresa soggetta a Iva.  

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