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18 giu 2022

Sulla benzina rincaro ingiustificato di 32 centesimi

L’aumento dei carburanti pesa sulle famiglie per 384 euro in più all’anno

18 giu 2022
Federconsumatori chiede un intervento più incisivo: il carico dell’Iva va definito sul costo netto dei carburanti
Federconsumatori chiede un intervento più incisivo
Federconsumatori chiede un intervento più incisivo: il carico dell’Iva va definito sul costo netto dei carburanti
Federconsumatori chiede un intervento più incisivo

Il carburante costa sempre di più. Il prezzo della benzina si aggira intorno a 2,069 euro al litro, mentre il gasolio ha toccato quota 2,006. Solo un mese fa la benzina in modalità self valeva di 1,830 euro al litro e il diesel 1,835. Aumenti ben al di sopra di quelli previsti, nonostante il taglio delle accise operato dal governo. Lo sottolinea l’Onf (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) che, tenendo conto delle variazioni del costo del petrolio, del livello di cambio e del taglio delle accise, ha calcolato un sovrapprezzo di circa 32 centesimi. Un salasso che va a colpire soprattutto le famiglie: 2 pieni al mese di circa 50 litri valgono 384 euro in più l’anno. Senza contare il lievitare dei prezzi dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma.

Ecco perché Federconsumatori chiede un intervento più incisivo, definendo il carico dell’Iva al costo netto dei carburanti non più sull’importo comprensivo di accise, come avviene oggi con l’applicazione di una tassa sulla tassa. "ll controllo sui ‘furbetti del distributori’, unito alla definizione di precise regole sulla determinazione dei prezzi e sull’applicazione della tassazione non possono essere più rimandate", afferma Michele Carrus, presidente di Federconsumatori.

 

 

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