Assist della Corte di Giustizia dell’Ue alle città che intendono contrastare il cosiddetto ‘effetto ‘AirBnb’, cioè la penuria di alloggi da affittare a lungo termine che si fa sentire nelle quartieri di maggior richiamo di centri come Parigi, Madrid, Lisbona o Firenze, provocata dalla locazione breve ai turisti tramite le piattaforme digitali. I giudici di Lussemburgo hanno stabilito, in una sentenza che riguarda un caso francese, che una norma nazionale che prevede l’autorizzazione per la locazione, "reiterata", di un locale destinato ad abitazione per brevi periodi ad una clientela "di passaggio" che "non vi elegga domicilio" è conforme al diritto dell’Ue. Per i giudici, la lotta contro "la scarsità di alloggi destinati alla locazione di lunga durata" costituisce un "motivo imperativo di interesse generale" che giustifica una normativa di questo genere.