EMILY POMPONI
Economia

Scioperi in Italia, un diritto che costa (ecco quanto)

Autunno di scioperi contro la manovra. Sanità, scuole, trasporti: manifestazioni fino a dicembre. Prossime giornate nere 17 e 27 novembre. Ma qual è la percentuale di adesione e soprattuto quanto costa scioperare?

Sciopero (Usb)
Sciopero (Usb)

Roma, 13 novembre 2023 – Mesi caldi per i sindacati. Trasporto pubblico, scuole, sanità: tantissime le mobilitazioni che da qui fino a dicembre hanno accompagnato e ci accompagneranno ancora per protestare contro la manovra economica del governo. Scioperare è un diritto fondamentale di cittadine e cittadini, un fenomeno che racconta la storia sulle battaglie per il lavoro nel nostro Paese. Dopo il grande sciopero generale di 24 ore – precettato dal ministro Salvini e differito al 9 ottobre –, e l’ultima mobilitazione di venerdì scorso di Atm a Milano, adesso è in arrivo una nuova raffica di scioperi con appuntamenti il 17 e 27 novembre. Ma qual è la percentuale di adesione agli scioperi in Italia? E soprattutto quanto costano?

Sciopero (Usb)
Sciopero (Usb)

Adesione agli scioperi

Stando ai dati forniti da Usb per il Trasporto pubblico locale durante lo sciopero generale di 24 ore differito a lunedì 9 ottobre ha avuta parecchia adesione, raccogliendo solidarietà anche da organizzazioni sindacali europee, come ringraziamo: CGPT-INdal portogallo, CGT dalla Francia e RMT dal Regno Unito. I dati riportati dall’Unione sindacale di base nella mattinata di sciopero:

  • Roma: trasporto gomma 80%, Roma-Lido e Roma-Viterbo ferme, Metro A-B-C rallentate
  • Torino: oltre 80%
  • Perugia e Terni: circa 80%
  • Bari: 100% nelle Ferrovie Appulo Lucane
  • Regione Campania: ANM oltre il 70%, AIR 50%, EAV ferme linee flegree e Circumvesuviana a singhiozzo, ATC oltre il 50%
  • Trieste: 60%
  • Gorizia, Monfalcone e Grado: servizio urbano 60%, extraurbano 80%
  • Milano e Provincia nord-ovest: 40%
  • Bologna: 90%
  • Modena: 80%
  • Cesena: 60%
  • Forlì: oltre il 60%
  • Toscana: Autolinee Toscane 75%
  • Pesaro Urbino: 30%
  • Fermo: 50%
  • Abruzzo e Molise: 45%
  • Venezia: 70%
  • Vicenza: 60%

L’alta percentuale di adesione di quello sciopero ha confermato un dato: salario, sicurezza e dignità sono temi che uniscono lavoratori e lavoratrici - del settore Trasporti e non solo  - nella richiesta di un tavolo di incontro con il governo per modificare la Legge di Bilancio. Proviamo adesso ad analizzarne i costi.

Costi degli scioperi

Scioperare è un diritto ma anche un sacrificio per chi lavora. Se infatti spostiamo la lente sui costi degli scioperi in Italia ci accorgiamo come una lavoratrice o un lavoratore assista ad una decurtazione dal proprio stipendio. Questo perché aderire allo sciopero comporta un costo per il dipendente che decide di prenderne parte nella misura di circa 1/30 dell’importo dello stesso (la frazione dipende dal Cnnl specifico). Inoltre, secondo quanto previsto dalla maggior parte dei Ccnl, durante lo sciopero non vi è alcuna maturazione del diritto alla tredicesima mensilità. Come spiegato nel trattamento economico del lavoratore, “In base al principio di sinallagmaticità delle prestazioni, il rifiuto dello svolgimento dell’attività lavorativa determina la perdita della retribuzione durante il periodo di sciopero, quindi nell’ipotesi di astensione collettiva per l’intera giornata, la trattenuta dovrà essere operata sulla retribuzione giornaliera globale. Mentre in caso di astensione collettiva di minore durata la sospensione della retribuzione dovrà essere limitata all’effettiva durata dell’astensione, ovvero 'proporzionalmente' parametrata alle ore di non effettivo svolgimento dell’attività lavorativa”. Ad esempio nel settore scuola, un docente della scuola secondaria di secondo grado vede una decurtazione media giornaliera di circa 68,93 euro. Ad ogni modo, l’importo in questione va calcolato in base all’art. 25, comma 3 del CCNL del 16 maggio 2001 che ne definisce le modalità.

Per fare un esempio attuale su costi e trattenute dell’ultimo sciopero possiamo prendere come riferimento la nota pubblicata dall’azienda del trasporto pubblico di Gorizia Atp. Nella nota si legge che sono stati coinvolti 78 lavoratori su 169 per un totale di 24 ore di sciopero con trattenute effettuati pari a 3.966,52 euro. Secondo il Cnnl, il datore di lavoro provvede alla trattenuta sindacale dopodiché comunicherà l’importo al Sindacato di pertinenza.  

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