Lunedì 17 Giugno 2024

Mercati in altalena, meglio affidarsi agli esperti

Mercati in altalena,  meglio affidarsi  agli esperti

Mercati in altalena, meglio affidarsi agli esperti

DAGLI INVESTIMENTI IN AZIONI, fondi, certificati, bond o Etf ai piani previdenziali fino alle polizze vita e alle successioni patrimoniali, oggi si parla sempre più spesso di consulenza finanziaria. Una consulenza che può essere fornita dall’operatore bancario allo sportello, dal promotore finanziario o private banker delle reti piuttosto che dall’agente assicurativo o da quelli che oggi si definiscono consulenti indipendenti remunerati, come il commercialista o l’avvocato. Dentro il grande mondo della consulenza finanziaria si nascondono decine di figure professionali e specializzazioni.

Un lungo elenco e una ricerca di nomi che, secondo Michele Clementi (nella foto a sinistra), professore a contratto presso la Facoltà di Statistica di Bologna - Corso Finanza Assicurazioni e Impresa FAI -, deriva forse dal fatto che ancora ci si "vergogni un po’" a chiamarsi consulente finanziario e che quindi manchi la consapevolezza di questo ruolo e di questa figura professionale. Un ruolo, però, sempre più importante in tempi di mercati finanziari incerti e complessi e che quindi si collega per forza alle tematiche legate al risparmio gestito e al comportamento degli investitori.

Escluse nuove brutte notizie, a cominciare dalla guerra in Ucraina per passare a un rialzo della testa da parte dell’inflazione, sui mercati, secondo Salvatore Gaziano (in foto a destra), responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF sembra tornata la calma. Sul fronte obbligazionario i tassi di interesse sono leggermente diminuiti e i prezzi delle obbligazioni sono aumentati di conseguenza. E c’è stata anche una ripresa delle materie prime dopo che l’Opec ha ridotto l’offerta di barili di petrolio mentre l’oro giallo sta flirtando con i massimi storici. Si respira, insomma, meno nervosismo. I prezzi dell’energia più bassi e l’allentamento delle catene di approvvigionamento forniscono poi un vento favorevole, mentre in Cina prosegue il recupero di Pil, consumi e mercato immobiliare. E anche il continuo rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti ha contribuito al miglioramento dell’umore. Sul mercato questo recupero degli indici però, secondo Gaziano, è visto in modo freddo da molti risparmiatori che sono alla finestra o scettici a leggere diversi indici che tracciano la propensione al rischio dei risparmiatori.