Quando iniziano i saldi invernali 2024? Date diverse regione per regione

Gli sconti su abbigliamento e accessori partiranno quasi ovunque nella prima settimana di gennaio per concludersi fra febbraio e marzo

Roma, 30 dicembre 2023 – Conto alla rovescia per l’inizio dei saldi di fine stagione. Finite le vacanze natalizie, ecco che si presenta subito l’occasione perfetta per aggiungere al proprio guardaroba qualche nuovo capo, risparmiando. Ma non solo abbigliamento: i saldi invernali, infatti, riguardano diverse categorie, tra cui accessori e articoli di tecnologia, e verranno applicati sia nei negozi fisici, che nei siti di e-commerce. Anche per il 2024, i saldi invernali prenderanno il via il primo weekend dell'anno nuovo e, precisamente, il 5 gennaio. Una data più o meno valida per tutta Italia, ma con qualche eccezione.

Quando ci saranno i saldi invernali 2024
Quando ci saranno i saldi invernali 2024

Vendite di fine stagione e promozioni: le differenze

I saldi invernali sono tecnicamente “vendite di fine stagione” e interessano i prodotti rimasti invenduti, quindi soggetti a deprezzamento. Diverse, invece, le vendite promozionali, che non sono vincolate ad uno specifico periodo dell'anno e sono a discrezione dell’esercente, ma con dei limiti da rispettare. La legislazione italiana è abbastanza lacunosa sulle promozioni: ogni regione ha proprie regole e pone limiti alla loro applicazione nei periodi antecedenti alle vendite di fine stagione, per un minimo di 15 giorni e un massimo di 40.

I saldi invernali: regione per regione

  •  Abruzzo e Umbria hanno fissato il periodo dei saldi invernali dal 5 gennaio al 5 marzo, con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno. Saldi nello stesso periodo anche per Campania, Molise, Sardegna, Basilicata e Toscana, ma niente promozioni nei primi 30 giorni dall’avvio dei saldi.
  • Un giorno di sconti in più per la Calabria, i cui saldi invernali saranno attivi dal 5 gennaio fino al 6 marzo, con divieto di promozioni nei primi 15 giorni di offerte.
  • Saldi invernali dal 5 gennaio al 4 marzo per Emilia-Romagna, Lombardia, con divieto di effettuare promozioni nei primi 30 giorni.
  • Qualche giorno in più di offerte per il Friuli-Venezia Giulia, dal 5 gennaio al 31 marzo.
  • La Liguria ha fissato il periodo dei saldi invernali dal 5 gennaio al 18 febbraio, con divieto di effettuare promozioni nei 40 giorni prima dell'inizio dei saldi.
  • Dal 5 gennaio all’uno marzo per le Marche e il Piemonte, ma niente promozioni nei primi 30 giorni dall’avvio delle vendite di fine stagione.
  • Puglia e Veneto anticipano la fine al 18 febbraio, l’inizio invece è fissato sempre per il 5 gennaio. Per entrambe le regioni, divieto di promozioni nei primi 30 giorni dei saldi.
  • Niente divieto di vendite promozionali per la Sicilia, le vendite di fine stagione cominceranno il 5 gennaio e si concluderanno il 15 marzo.
  • I saldi invernali iniziano con qualche giorno di anticipo in Valle d’Aosta, il 3 gennaio, e termineranno il 31 marzo. Niente promozioni, però, nei primi 30 giorni.
  • Dal 5 gennaio al 16 febbraio per la regione Lazio, con divieto di effettuare promozioni nei 30 giorni prima dell'inizio dei saldi. Per il Trentino, l’avvio dei saldi cambia in base ai singoli distretti.
  • Vendite di fine stagione previste dal 13 gennaio al 10 febbraio nei distretti di Bolzano, Oltradige e Bassa Atesina, Merano e Burgraviato, Valle Isarco e Alta Valle Isarco, Val Pusteria e Val Venosta.
  • Invece, saldi invernali dal 24 febbraio al 23 marzo 2024 per i comuni di Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio, Maso Corto, Resia, San Valentino alla Muta.

Sconti online

Se alcuni siti online rispettano la data di inizio imposta ai commercianti, c’è anche chi anticipa le tempistiche e ha già dato il via ai saldi invernali 2024. Per quanto riguarda gli e-commerce di Zara, Mango, H&M e molti altri bisognerà attendere il 5 gennaio, ma su Farfetch, Luisa via Roma, Zalando, Net-a-porter e MyTheresa si possono già trovare interessanti promozioni. Anche Amazon ha già messo a disposizione dei clienti un'ampia gamma di prodotti, a prezzi straordinariamente convenienti.

Guida all'acquisto sicuro

Per aiutare gli acquirenti a destreggiarsi in periodo di saldi invernali, Confcommercio, l’organismo italiano di rappresentanza delle imprese impegnate nel commercio, nel turismo e nei servizi, ha predisposto una serie di consigli utili per fare compere in modo consapevole.

Cambio e prova dei capi

Per quanto riguarda il cambio dei capi, per esempio, è bene ricordare che la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato. In questo caso, scatta l’obbligo per l’esercente di riparare o sostituire il capo. In alternativa, è possibile richiedere la restituzione del prezzo pagato. Il cliente è però tenuto a segnalare il difetto del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Sempre a discrezioni dei negozianti, anche la prova dei vestiti. Per questa ragione, meglio conservare lo scontrino o, meglio ancora, richiedere lo scontrino digitale per telefono, dal momento che durante le vendite di fine stagione è abbastanza frequente perderli, immersi nei mille acquisti.

Pagamenti con carta

Confcommercio fa sapere che in tutti i negozi devono essere accettati i pagamenti con carta e che anzi, “devono essere favoriti”.

Occhio ai prezzi

Per quanto riguarda i prodotti in vendita, i capi che vengono proposti in saldo devono avere di carattere stagionale e devono essere soggetti a un notevole deprezzamento. Il senso dei saldi, dal punto di vista del commerciante, è disfarsi dei prodotti avanzati dalla stagione. È impossibile, quindi, che tutta la merce del negozio sia in saldo, né che siano disponibili tutte le taglie e tutti i colori: in quel caso, infatti, è probabile che stia cercando di dare fondo al magazzino. Un indizio: la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla nuova. Per evitare fraintendimenti, il negoziante ha l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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