Venerdì 21 Giugno 2024
ELENA COMELLI
Economia

Il grande Risiko dei cieli: tutte le compagnie fra fusioni e fallimenti. Che succede?

Le grandi compagnie aeree rivali pensano ad alleanze e a come considare bilanci e posizioni di mercato dopo il Covid

L'offerta di Lufthansa per una quota di minoranza in Ita Airways potrebbe essere il segnale d'inizio di una nuova ondata di fusioni nel settore. La ripresa post-pandemica ha fatto emergere ancora una volta, infatti, le difficoltà per le compagnie aeree di bandiera europee a competere efficacemente con i vettori low-cost.

Un aeroplano Ita Airways
Un aeroplano Ita Airways

I bilanci non decollano

Penalizzate da bilanci deboli che potrebbero essere resi più solidi in una fusione con aziende rivali, diverse compagnie tradizionali si stanno guardando in giro.

Il caso Tap

La prima, dopo Ita, ad aver bisogno di un partner sarà Tap. "Questo potrebbe essere il prossimo passo nel consolidamento delle compagnie aeree europee", sostiene Alex Irving, analista di Bernstein, citando come obiettivo primario la compagnia aerea nazionale portoghese.

Il governo di Lisbona, proprietario di Tap, ha annunciato l'intenzione di avviare una vendita totale o parziale dell'azienda e secondo gli analisti Lufthansa, Air-France Klm e Iag, proprietaria di British Airways, sono tutte potenziali acquirenti.

Lufthansa punta su Ita

Lufthansa, a una domanda diretta, non si è tirata indietro: "Siamo chiaramente concentrati su Ita", ha detto un portavoce di Lufthansa. "Allo stesso tempo, però, monitoriamo attentamente il consolidamento del mercato aereo europeo". Nessun commento, invece, da parte di Air-France Klm e Iag.

La svedese Sas e il fallimento

Anche la svedese Sas, che dalla scorsa estate è sotto tutela fallimentare ai sensi del Chapter 11 negli Stati Uniti, è un potenziale candidato, secondo gli analisti di Kepler Cheuvreux e Bernstein. Un portavoce di Sas ha detto che è "troppo presto per commentare eventuali futuri investitori".

Il futuro di easyJeat

Il vettore low-cost britannico easyJet è un altro possibile obiettivo. "Per Lufthansa, la logica dell'acquisizione di easyJet è evidente: potrebbe rafforzare la propria posizione di mercato in Gran Bretagna, a Parigi-Orly e a Ginevra", sostiene Ruxandra Haradau-Doeser, analista di settore di Kepler Cheuvreux.

Ryanair sta alla finestra

Anche Michael O'Leary, Ceo di Ryanair, ha fatto le sue previsioni: "Tap finirà in British Airways-Iag, poi penso che easyJet finirà per essere acquistata da Ba o da Air France o da entrambe congiuntamente e poi Lufthansa comprerà Wizz", ha sostenuto qualche giorno fa.

La "difesa" di easyJet

EasyJet ha minimizzato le voci di consolidamento. "È molto difficile far funzionare bene le fusioni in Europa. Questo tipo di accordi sono molto complicati e distraggono dal business", ha commentato Shane Lord, direttore strategico di easyJet, durante un intervento alla conferenza Air Finance Journal di Dublino.

L'assalto di Wizz

Easyjet aveva già dovuto respingere un assalto di Wizz nel 2021, quando era ancora in piena crisi post-pandemica, ma ora sembra aver riacquistato un equilibrio. Dopo tre anni di perdite, la compagnia britannica prevede di tornare in utile quest'anno, grazie alla forte ripresa della domanda di viaggi aerei.

​Boom di vendita di biglietti

Johan Lundgren, amministratore delegato di easyJet, ha detto presentando i conti che i consumatori sembrano decisi a "dare la priorità alla spesa per le vacanze". E ha precisato che la compagnia ha venduto abbastanza posti per riempire cinque aerei al minuto durante la sua recente svendita invernale.

I "No fusioni"

Sono sulla stessa linea anche altri dirigenti del settore, che non credono nelle fusioni e preferiscono la cautela all'assunzione di nuovi rischi in un contesto operativo ancora difficile. "Per ottenere rendimenti e margini più sani, le compagnie aeree europee devono ritrovare una disciplina: è un aspetto che è mancato in passato", sostiene Irving di Bernstein.

L'onda lunga dell'effetto Covid

Gli stessi grandi acquirenti, a partire da Lufthansa e Air France-Klm, non hanno dimostrato un reale appetito per altre acquisizioni. "In questo momento la nostra priorità è quella di riprenderci completamente dalla crisi di Covid-19 e di completare la nostra trasformazione", ha detto un portavoce di Air-France Klm a chi gli chiedeva come mai non hanno avanzato un'altra offerta per Ita. Tap, però, fa molta gola al Ceo di Lufthansa Carsten Spohr, che ha sostenuto la tesi dell'acquisizione in un evento interno alla compagnia, facendo notare che Tap aprirebbe la strada per ampliare i collegamenti a lungo raggio con il Sud America. In ogni caso i tempi saranno lunghi. E' improbabile che si facciano passi avanti con Lisbona finché non sarà finalizzato l'accordo con il governo italiano per l'acquisizione di una quota in Ita Airways.