Bambini costretti a casa dalla pandemia Covid
Bambini costretti a casa dalla pandemia Covid

Roma, 16 marzo 2021 - È arrivato il nuovo bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana. Di fronte alla nuova ondata di zone rosse, e quindi di chiusure delle scuole, il governo è corso ai ripari prevedendo un prolungamento degli aiuti ai genitori obbligati ad accudire i figli rimasti a casa sia per l’interruzione delle lezioni in presenza sia per eventuali periodi di quarantena o di malattia da Covid-19. Il decreto legge Covid numero 30 del 13 marzo, visto il riesplodere dell’emergenza sanitaria, ha anticipato alcuni interventi rispetto al prossimo decreto Sostegni. E prevede la possibilità di richiedere congedi parentali e bonus baby sitter per i genitori che hanno figli in didattica a distanza (dad). Il bonus baby sitting in particolare spetta solo a determinate categoria di lavoratori, non al personale della scuola. Ma in cosa consiste il bonus, come richiederlo e in quali casi?

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Cosa prevede il bonus e chi ne ha diritto

In attesa di sapere se il decreto Sostegni introdurrà altre novità, il rinnovo del bonus baby sitter prevede uno speciale incentivo fino a 100 euro a settimana esentasse per alcune categorie di lavoratori.E conferma le caratteristiche del bonus già previsto per il 2020, per il quale il periodo entro il quale richiedere il beneficio per i servizi di cui si è già usufruito è stato prorogato dal 28 febbraio al 30 aprile 2021 attraverso il Libretto famiglia. La misura, già introdotta dal decreto-legge del 17 marzo 2020, numero 18 (il cosiddetto Cura Italia), rifinanziata dal decreto Rilancio e dal decreto Ristori bis, e ora dal nuovo provvedimento, consiste in un sostegno economico per acquistare servizi di baby sitting per i figli minori di 14 anni. Dunque è fruibile per i figli che frequentano le scuole fino alla media inferiore (la secondaria di secondo grado). Nel caso di figli affetti da disabilità grave è valida invece per le scuole di ogni ordine e grado a cui sono iscritti e per i centri a carattere assistenziali di cui sono ospiti, chiusi a causa della pandemia. Il buono può essere utilizzato sia per pagare la baby sitter sia per iscrivere i figli a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Il buono può essere richiesto per i servizi di cui si usufruisce da metà marzo fino al 30 giugno 2021, ma per essere più certi dei termini bisognerà attendere la circolare dell’Inps.

A chi spetta il bonus baby sitter

Il rinnovata bonus baby sitter spetta ai lavoratori iscritti alla gestione separata Inps – o a quella di altri enti previdenziali fatta salva la loro comunicazione dei beneficiari - , ai lavoratori autonomi, al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori socio-sanitari, per i figli conviventi minori di anni 14 per cui è possibile richeidere uno o più bonus.

Quando si può richiedere

Il bonus può essere richiesto per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (Asl) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

Come viene erogato il bonus 

Il bonus - si legge ancora nel decreto - viene erogato mediante il libretto di famiglia. In alternativa direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido. Il bonus baby sitter nel periodo marzo-agosto 2020 era stato riconosciuto - previa l’iscrizione al Libretto Famiglia - anche per prestazioni rese dai familiari (come i nonni) e poi rimossa questa possibilità per il periodo novembre-dicembre 2020. Per il nuovo bonus bisogna capire che cosa è stato deciso quando verrà emanata la circolare dell’Inps.  Il bonus inoltre può essere fruito alternativamente da uno dei genitori se non si usufruisce dello smart working. Il buono è escluso anche per chi beneficia di strumenti di sostegno al reddito come Naspi, Cigo, indennità di mobilità e simili. Inoltre nel nucleo familiare non deve esserci un genitore disoccupato, non lavoratore, sospeso dal lavoro o che usufruisce del congedo parentale.

Come fare richiesta per il bonus baby sitter

Per il momento non è ancora possibile presentare la domanda. Bisogna attendere la circolare operativa dell’Inps. Con ogni probabilità però le domande per il bionus baby sitter 2021 andranno presentate con le stesse modalità usate per gli aiuti concessi lo scorso anno. Quindi con la spazio dedicato sul sito dell’Inps, accedendo con le credenziali personali (Spid, Carta nazionale dei servizi, Cie e se ancora valido il vecchio Pin Inps) oppure tramite il contact center al numero 803164 (gratuito da rete fissa) e 06164164 da rete mobile, o tramite i patronati.