Il vertice al Quirinale tra Mattarella e il Governo (Dire)
Il vertice al Quirinale tra Mattarella e il Governo (Dire)

Roma, 18 giugno 2020 - Angela Merkel torna a spingere sul Recovery Fund, lo strumento europeo adottato per far fronte alla crisi economica scatenata dal Coronavirus che però incontra resistenze da parte di alcuni Paesi (I cosiddetti "frugali" in prima fila). E auspica in vista del Consiglio Europeo di domani un timing preciso: "La cosa migliore sarebbe se si arrivasse a un accordo prima della pausa estiva". In questo modo - ha aggiunto parlando davanti al Bundestag - i  parlamenti nazionali avrebbero il tempo di ratificare le misure entro la fine dell'anno e entrambe le cose potrebbero entrare in vigore all'inizio del 2021.

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Per la cancelliera tedesca si tratta di "uno strumento doveroso e urgente in questo momento".  Solo così si potranno garantire "convergenza, competitività e coesione nel lungo periodo", ha aggiunto. "Non dobbiamo permettere che la pandemia crei forti squilibri economici e che produca una divisione profonda in Europa. Solidarietà e coesione non sono mai stati così importanti come oggi. Nessun Paese può superare questa crisi da solo. Soltanto se agiamo gli uni con gli altri e gli uni per gli altri".

In vista del Consiglio Europeo di domani, Merkel ha sottolineato: "L'Europa si trova davanti alla più grande sfida della sua storia. Perciò la Germania prende la presidenza come un'enorme sfida".

Vertice Quirinale-governo

Sempre in vista del Consiglio Europeo di domani, questa mattina presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incon trato alQuirinale il prtemier Giuseppe Conte e il governo. La sintesi è questa: c'è la necessità di dare risposte concrete e in tempi rapidi all'impiego dei fondi europei per la ripresa economica dopo l'emergenza sanitaria. Lo si è appreso appunto al Qurinale al termine dell'incontro. La riunione odierna è stata dedicata al negoziato in corso - che proseguirà venerdì in teleconferenza - sulla proposta Recovery (Next Generation Eu) e Quadro finanziario Pluriennale
21-27. Durante l'incontro si è accennato agli altri due punti all'odg di venerdì: trattati di Minsk e trattative con Uk dopo la Brexit. Ed è emersa, pur nella consapevolezza delle difficoltà residue del negoziato, la soddisfazione perché le iniziali posizioni dell'Italia sugli aiuti ai singoli Paesi sono oggi patrimonio comune in Europa.

La Bce

Che la pandemia abbia sconvolto l'economia dell'Europa lo dimostrano una volta di più gli ultimi dati forniti dal bollettino della Bce. Nello scenario di base delle proiezioni sul Pil annuo dell'Eurozona ci si attende un calo in termini reali pari all'8,7% nel 2020 e un suo recupero del 5,2% nel 2021 e del 3,3% nel 2022. La Bce spiega che "rispetto all'esercizio di marzo 2020 condotto dagli esperti della Bce, le prospettive per la crescita del Pil in termini reali sono state riviste notevolmente al ribasso di 9,5 punti percentuali per il 2020 e al rialzo pari, rispettivamente, a 3,9 e 1,9 punti percentuali per il 2021 e il 2022".

Scendendo nel dettaglio dei vari Paesi, "si è registrato un calo dell'attività economica più marcato in Francia, Italia e Spagna che in Germania e nei Paesi Bassi". Nell'area dell'euro "l'impatto delle misure di chiusura si è tradotto in una marcata contrazione della produzione industriale" che a "marzo 2020 ha subito una flessione senza precedenti dell'11,3% rispetto al mese precedente e del 3,3% nel primo trimestre del 2020 rispetto al precedente".

In conclusione si sottolinea "l'eccezionale incertezza che attualmente caratterizza le prospettive" aggiungendo che "in generale, l'entità della contrazione e della ripresa dipenderà
in modo decisivo dalla durata e dall'efficacia delle misure di contenimento, dal buon esito delle politiche tese a mitigare l'impatto avverso sui redditi e sull'occupazione e dalla misura in cui la capacità produttiva e la domanda interna subiranno effetti permanenti. Il Consiglio direttivo ritiene che, nel complesso, i rischi per lo scenario di base siano orientati al ribasso". La Bce ha ribadito il massimo impegno a intraprendere ogni azione necessaria nell'ambito del proprio mandato per sostenere tutti i cittadini dell'area dell'euro nell'attuale fase di estrema difficoltà.

L'Inps

Gli effetti della crisi in Italia si ricavano anche dal bollettino dell'Inps. Le assunzioni attivate dai datori dilavoro privati nei primi tre mesi del 2020 sono state 1.338.000 con un calo rispetto al primo trimestre del 2019 del 24%. Nel mese di maggio 2020 sono state autorizzate 871,1 milioni di ore di Cassa intergrazione.