Un emendamento già approvato in modo bipartisan nel dl Rilancio e una proposta di legge dall’iter avviato in modo unanime alla Camera. Il deputato Massimiliano Capitanio (Lega) ha preso di petto il fenomeno della pirateria audiovisiva, libraria ed editoriale e il suo lavoro sta portando frutti fino all’altro ieri insperati. Già oggi l’Agcom è stata dotata di nuovi poteri per un contrasto più efficace della pirateria digitale in merito ai contenuti editoriali,...

Un emendamento già approvato in modo bipartisan nel dl Rilancio e una proposta di legge dall’iter avviato in modo unanime alla Camera. Il deputato Massimiliano Capitanio (Lega) ha preso di petto il fenomeno della pirateria audiovisiva, libraria ed editoriale e il suo lavoro sta portando frutti fino all’altro ieri insperati. Già oggi l’Agcom è stata dotata di nuovi poteri per un contrasto più efficace della pirateria digitale in merito ai contenuti editoriali, creativi e culturali. "Colossi come Telegram possono essere sanzionati - spiega Capitanio, che ha ringraziato il sottosegretario all’Editoria Martella che ha dato l’ok del governo al testo - se commettono violazioni al diritto d’autore, anche se hanno sede legale all’estero o in paradisi fiscali".

Ma serviva un intervento più organico. E allora ecco la proposta di legge che sta viaggiando in modo celere e bipartisan nelle commissioni congiunte Trasporti-Tlc e Cultura della Camera. Una piaga, la pirateria, che va affrontata nel suo insieme a causa della sua velocità. "Chiudi un sito pirata – spiega Capitanio – e ne aprono altri 50. L’Agcom va dotata di poteri più celeri di intervento e deve poter erogare sanzioni più aspre".

L’obiettivo è puntare a poteri di intervento e interdizione sui server che ospitano siti Internet abusivi e alla possibilità di dialogare con i grandi motori di ricerca che possono permettere di raggiungere (e chiudere) i siti illegali. Capitanio si spiega con un esempio: "Sabato scorso c’erano 700 siti web e 300 piattaforme tv che trasmettevano in via illegale la partita Cagliari-Sampdoria. Gli utenti sono stati tutti raggiunti da un banner che ha oscurato la visione e indicava loro che stavano vedendo un contenuto illegale".

Resta, però, un tema delicato, le sanzioni agli utenti: "Sanno di compiere un illecito, ma il confine tra furbizia e reato non può essere vago". Codice penale e altre leggi prevedono già sanzioni, la pdl offre organicità e linearità di interventi. Del resto, le cifre del mercato illegale sono impressionanti: 1,1 miliardi l’anno per il settore audiovisivo, 328 milioni per il librario, 250 milioni per i giornali. Ma proprio perché gli utenti finali sono un tema delicato, nella pdl si prevede anche un’opera di sensibilizzazione culturale. Legata a un’altra legge, quella sull’educazione civica nelle scuole.