17 mar 2022

Pensioni e arretrati per mafiosi e terroristi, se non sono in carcere

L'Inps lo rende noto con un messaggio: una sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la revoca delle prestazioni a fronte di condanne per mafia e terrorismo

Una sede Inps
Una sede Inps

Roma, 17 marzo 2022 - Anche mafiosi e terroristi possono chiedere la pensione, e gli arrestrati se non in carcere. L'Inps ha fatto sapere che è nei diritti dei condannati con sentenza passata in giudicato per terrorismo e mafia, in una situazione di detenzione alternativa al carcere (domicilio, servizi sociali ecc), inoltrare la domanda per riavere la Naspi, la pensione sociale o quella di disabilità.

Non solo: con gli arretrati dalla data della revoca della prestazione, per i periodi nei quali il titolare non scontava la pena in carcere. Ciò è possibile vista la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo l'articolo della legge 92/2012 che prevedeva la revoca delle prestazioni a fronte di condanne per mafia e terrorismo.
 

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