Nobel per l'Economia a Wilson e Milgrom
Nobel per l'Economia a Wilson e Milgrom

Oslo, 12 ottobre 2020 - Assegnato il premio Nobel per l'Economia 2020. Va agli americani Paul R. Milgrom, 72 anni, e Robert B. Wilson, 83 primvavere, insigniti per i loro studi sulla teoria delle aste, ossia sugli sudi attorno al comportamento della gente nei mercati ad asta, e per le loro invenzioni in tema di "nuovi formati" che sono andati a vantaggio di "venditori, acquirenti e contribuenti di tutto il mondo". Questa la motivazione con cui l'Accademia reale svedese delle scienze ha attribuito il prestigioso riconoscimento. Perché le aste, intese come luogo teorico di incontro tra domanda e offerta, "influenzano la nostra vita quotidiana". 

La maledizione del vincitore

Un dettaglio della teoria di Wilson, in particolare, desta curiosità. L'accademico statunitense nei suoi studi ha mostrato "perché gli offerenti razionali tendono a fare offerte al di sotto della loro migliore stima del valore comune". Il motivo è che "sono preoccupati per la maledizione del vincitore, cioè di pagare troppo e perdere".

Chi sono Milgrom e Wilson

Poco più giovane del collega, Milgrom collabora da decenni con Wilson, suo relatore di tesi (chiaramente incentrata sulla teoria delle aste). Professore emerito alla Stanford University, Wilson ha contribuito in modo determinante alla progettazione di aste e strategie di offerta competitiva nel settore petrolifero, della comunicazione e dell'energia, nonché alla progettazione di schemi di pricing innovativi.

Il suo lavoro sul pricing del servizio prioritario per l'energia elettrica è stato implementato nell'industria delle utilities. In passato, non solo è stato il relatore di Migrom, ma ha già lavorato con lui avendo progettato assieme l'asta delle licenze che adotta la FCC, la Commissione Federale per le Comunicazioni, per la vendita di licenze per lo spettro radio negli Stati Uniti.

Anche Milgrom è professore alla Stanford University, dove insegna dal 1987. Esperto delle strategie di prezzo, è co-fondatore di diverse società, la più recente delle quali, Auctionomics, fornisce software e servizi che creano mercati efficienti per complesse aste commerciali e borse.

Ha insegnato anche all'Università di Yale. La sua fama la si deve ai progetti di nuove aste per la pubblicità su Internet e per l'acquisto di servizi complessi. Suo obiettivo è sempre stato quello di creare aste semplici e dirette per gli offerenti, ma migliorando notevolmente l'allocazione delle risorse rispetto ai tradizionali progetti d'asta.