Comprare o affittare in Italia nel 2024? Pro e contro

Anche se gli affitti sono sempre più cari, la domanda crescerà comunque. Mercato delle vendite immobiliari stagnante: le famiglie rimanderanno l’acquisto a tempi migliori

Mercato immobiliare in Italia nel 2024 (Istockphoto)
Mercato immobiliare in Italia nel 2024 (Istockphoto)

Roma, 19 gennaio 2024 – Dopo un 2023 piuttosto deludente per il mercato immobiliare, durante il quale si stima che le compravendite abbiano segnato un calo a due cifre, si torna a chiedersi: conviene di più comprare o affittare? Negli Stati Uniti, secondo alcuni esperti è il momento peggiore per acquistare un’abitazione, mentre la situazione sembra più positiva per i locatari americani. Ma come sarà il mercato in Italia nel 2024?

Oltreoceano, il mercato immobiliare sfida ogni logica da quattro anni. La pandemia non ha fatto crollare i prezzi, ma li ha fatti schizzare. L’anno scorso i tassi ipotecari hanno toccato i massimi di 23 anni e le vendite sono crollate. Nonostante ciò, i prezzi delle case hanno continuato a crescere ostinatamente, creando il mercato immobiliare statunitense più inaccessibile da generazioni, emerge da un’analisi del New York Times. Ma il 2024 porta un nuovo colpo di scena: negli Usa attualmente sono in costruzione più appartamenti di quanti ne siano mai stati costruiti in mezzo secolo, di cui buona parte sarà destinata all’affitto. Quindi, mentre l’acquisto di una casa continua a essere un’esperienza esasperante, affittare un appartamento sta diventando più facile.

Nel frattempo, in Italia sarebbe esagerato dire che il 2024 sarà l’anno degli affittuari, ma probabilmente non sarà nemmeno di coloro che desiderano comprare. “L’inflazione sta diminuendo e anche l’incertezza economica ma il quadro presenta ancora ombre perché la domanda di mutui potrebbe calare a causa di redditi certamente diminuiti”, ha detto Mario Breglia al Corriere della Sera, presidente di Scenari immobiliari. “In questo quadro la risposta più semplice delle famiglie è rimandare a tempi migliori l’acquisto”, ha affermato. L’esperto ha sottolineato, inoltre, che ci sono meno nuove costruzioni e la qualità dell’offerta peggiora, fatto per cui le attese di miglioramento “sono spostate al 2025”.

Mentre anche se gli affitti sono sempre più cari, la domanda cresce comunque. “Il tramonto della logica del posto fisso porta all’aumento della mobilità e a una crescita della domanda all’esterno delle grandi città, e soprattutto a una maggiore richiesta di affitto cui bisogna dare una risposta legislativa, rendendo la locazione più sicura per i proprietari”, afferma Francesco la Commare di Fiaip, intervistato dal Corriere. Anche secondo Tecnocasa, le locazioni continueranno a recuperare grazie a una buona domanda, sebbene i canoni aumenteranno ancora a causa della mancanza dell’offerta e del ritorno degli affitti brevi.  

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