Mercoledì 22 Maggio 2024

Sigma farà pagare il pedaggio autostradale anche negli Usa

DA MONTERUBBIANO, in provincia di Fermo, fino a diventare una delle aziende leader al mondo nella progettazione, produzione e fornitura...

Sigma farà pagare il pedaggio autostradale anche negli Usa

Sigma farà pagare il pedaggio autostradale anche negli Usa

DA MONTERUBBIANO, in provincia di Fermo, fino a diventare una delle aziende leader al mondo nella progettazione, produzione e fornitura di soluzioni e servizi nel settore dell’automazione bancaria, dei sistemi di bigliettazione self-service e di pedaggio. Una storia di successo quella di Sigma Spa che nel corso del 2023 ha raggiunto gli 88 milioni e complessivamente dà lavoro a 565 addetti. ci pensa il presidente Alvaro Cesaroni (nella foto in basso) a ripercorrere le tappe che hanno caratterizzato la storia dell’azienda. "Era il 1983, eravamo solo quattro amici con la voglia di essere bravi e di fare meglio - ricorda - C’era il desiderio di tornare nelle Marche, quel posto che avevamo lasciato dopo gli studi, la nostra casa. Quattro ex alunni dell’ITIS Montani di Fermo, cresciuti con il rigore della tecnica e dell’impegno in quella che era sempre stata una fucina di talenti. Quattro marchigiani prestati al mondo, alle eccellenze dell’imprenditoria italiana dell’epoca, quella della grande Olivetti e del gruppo Fiat, che decidono di cambiare la propria strada per costruirne una comune nelle Marche. Una strada nata sul lungomare di Porto San Giorgio, ma non per caso. Abbiamo pensato "come la chiamiamo?", non lo sapevamo ancora, ma le Marche avrebbero dovuto giocare un ruolo importante in quella nuova partita. E così abbiamo preso un foglio di carta e una penna, abbiamo seguito idee e pensieri, abbiamo scritto, cancellato e riscritto. Poi tutto è diventato facile, era lì sotto gli occhi di tutti e abbiamo usato il rosso per ricordarcelo. Sigma, Società Informatica Generale Marche. Queste le origini, il nostro inizio. È stato il nostro centro per molto tempo, uno spazio che abbiamo ampliato negli anni per creare la geografia di oggi, quella di una grande azienda internazionale. Alla fine degli anni ‘80 abbiamo aperto la nostra prima vera sede produttiva realizzata con l’idea di fare il grande salto, con in testa le parole di Adriano Olivetti: ’La fabbrica è per l’uomo, non l’uomo per la fabbrica’".

La ricerca e sviluppo è stato da sempre il tratto distintivo di Sigma?

"Certamente, la ricerca è sviluppo è stato un nostro tratto distintivo che si è trasformato nel tempo anche in un importante fattore competitivo per sviluppare il nostro modo di fare impresa. Attualmente il Dipartimento di Ricerca e Sviluppo è un pilastro della nostra azienda. Con oltre 100 uomini e donne impiegati nel proprio organico non solo garantiamo velocità ed efficienza nelle soluzioni su misura proposte ai nostri clienti, ma ci proponiamo anche con proprie soluzioni innovative e dirompenti".

Quali sono i vostri progetti futuri?

"I nostri progetti futuri riguardano lo sviluppo di nuovi prodotti per i mercati di riferimento e diversificazione per affrontare le nuove sfide, specie quelle all’estero dove stiamo lavorando fortemente in un’ottica di espansione".

Come state concretizzando i vostri programmi di internazionalizzazione?

"La nostra quota di esportazione cresce costantemente con la conquista di nuovi mercati; recentemente siamo entrati in Canada e Portogallo per dire i più significativi. Per il futuro i nostri obbiettivi sono i Paesi del nord Europa e gli Stati Uniti. I nostri programmi di internazionalizzazione sono resi possibili anche dalle nostre consociate estere che sono: Sigma Automatique (Francia), Sigma Belgio, Sigma4UK (Inghilterra), Sigma Portugal. Le aperture all’estero sono iniziate nel 2012 con quella di Orleans in Francia e l’ultima apertura è avvenuta a Cascais in Portogallo nel 2023".

La crescita dell’azienda si coniuga anche con un aumento del livelli occupazionali?

"Certamente prevediamo un incremento occupazionale, rimanendo fedeli al nostro modo di lavorare in Sigma".

Ovvero?

"Siamo cresciuti facendo, imparando insieme e questa attitudine ci ha reso ciò che siamo oggi. Il fatto di averlo realizzato anche nelle difficoltà e nelle incertezze che ogni avventura ci ha posto di fronte ha creato la magia del legame, qualcosa che è difficile spiegare a chi ci osserva da fuori. Noi che non abbiamo mai avuto una mensa interna ma trattorie e ristoranti che erano casa per stare insieme come una famiglia, per far capire a chi ci stesse conoscendo, il modo con cui noi facciamo le cose. Alla fine, come eravamo intorno a quelle tavole siamo stati dietro alla scrivania, senza gerarchie o divisioni inutili, perché eravamo tutti dalla stessa parte. Abbiamo costruito una comunità di successo, dove le porte sono sempre aperte e ci si chiama per nome, dentro come fuori dagli uffici. Siamo sempre stati autentici nei modi, abbiamo messo rispetto e tenacia perché crediamo nel valore della parola data e dell’impegno. Quelli degli anni ‘80 erano i primi a farlo, ora siamo più di 500 a lavorare così. Queste sono le radici che ci tengono ancorati, con i piedi per terra e orgogliosi di pensare al plurale".

La sostenibilità è sempre più strategica per lo sviluppo di Sigma?

"Sicuramente lavoriamo per rendere i nostri prodotti sempre più sostenibili in termini di consumi come lavoriamo a efficientare il processo di assistenza tecnica e logistica con ricadute sull’ambiente; attenzione costante sul welfare aziendale anche nella direzione della parità di genere".

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