Mercoledì 17 Luglio 2024

Lucense festeggia 40 anni di attività con un bilancio tutto in positivo

L'azienda Lucense, punto di riferimento nel settore servizi, celebra 40 anni di attività con numeri record e un focus sull'assunzione di giovani qualificati e lo sviluppo sostenibile. Presidente Gambini illustra i successi e gli obiettivi futuri, puntando sull'innovazione e la ricerca.

Lucense festeggia 40 anni di attività con un bilancio tutto in positivo

Lucense festeggia 40 anni di attività con un bilancio tutto in positivo

ASSUNZIONI di giovani qualificati, un punto di riferimento, il faro nel settore servizi, coniugando l’aspetto occupazionale con quello dello sviluppo e della ricerca. L’azienda Lucense compie 40 anni di attività e lo fa accettando nuove sfide, con un orizzonte degli eventi sempre più proiettato nel futuro e con numeri record. Più 6% il valore della produzione, che supera i 2,6 milioni di euro, di cui circa due terzi derivanti da attività di ricerca e trasferimento tecnologico, il Mol che si avvicina al 10%, per un totale di 700 clienti attivi. Sono questi alcuni numeri del bilancio 2023 approvato dai soci di Lucense, la società consortile senza fini di lucro che, con il suo ruolo di organismo di ricerca, promuove e offre alle imprese servizi di trasferimento tecnologico per l’innovazione da 40 anni. A presentare i dati più significativi del bilancio appena approvato è il presidente di Lucense, l’ingegnere Giovanni Gambini (nella foto in alto). "L’azienda sta crescendo, grazie ai continui investimenti nel personale e nelle dotazioni dei laboratori. Sono state stanziate importanti risorse da destinare sia al piano di formazione (oltre 1.000 ore), che alle politiche di welfare. Nel corso del 2023 sono stati inoltre assunti tre giovani altamente qualificati, che ci hanno consentito di portare l’organico a 29 dipendenti, e sono state ulteriormente potenziate le infrastrutture del nodo Lunet e le dotazioni dei laboratori del Centro Qualità Carta. Per quanto riguarda le attività di ricerca e trasferimento tecnologico a favore delle imprese e del territorio, nel 2023 sono stati avviati 10 progetti, e altri 7 sono stati presentati sui vari bandi attivi".

"È entrato nel vivo, dopo il primo anno di impostazione – continua Gambini – il programma di sviluppo sostenibile delle filiere produttive, che Lucense porta avanti insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha stanziato un milione di euro per il triennio triennio 2022-2024, per finanziare progetti di innovazione e trasferimento tecnologico nell’ambito della sostenibilità, con ricadute diffuse sulle filiere coinvolte. A oggi risultano avviati 5 progetti che impegnano circa 900.000 euro: due nel settore cartario, uno in quello della nautica, uno in quello lapideo, uno in quello delle calzature, oltre allo studio sulla filiera dei figurinai. Il programma si svilupperà anche negli anni futuri, nella convinzione che investire in politiche di riduzione degli impatti ambientali sia un fattore determinante per la competitività delle imprese e lo sviluppo del nostro territorio".

Numeri considerevoli anche per quanto riguarda le attività di divulgazione: sui temi di ricerca e trasferimento tecnologico per l’innovazione sono stati organizzati 53 eventi con 1.150 partecipanti. Lucense è inoltre molto attiva nel sostenere le iniziative di specializzazione per l’inserimento dei giovani nei settori produttivi, con i laboratori e i corsi nel settore cartario e le iniziative del centro di formazione e divulgazione di Abitare Mediterraneo per quanto riguarda l’edilizia sostenibile, che hanno visto la partecipazione di oltre 360 studenti. Quel sarà il futuro? Obiettivi prioritari rimangono lo sviluppo dell’azienda e il benessere delle persone. "Gli strumenti strategici per raggiungerli - prosegue Gambini – sono innanzitutto gli investimenti per accrescere la competenza del personale e l’efficienza delle dotazioni; l’innovazione nei servizi e nei prodotti per rafforzare la competitività e incrementare la redditività e infine l’equilibrio economico e finanziario".

Attività che si sviluppano e concretizzano attraverso le tre aree operative di Lucense: Ricerca & Innovazione, Lunet, Centro Qualità Carta. Ricerca & Innovazione, che ha maturato una grande esperienza nella gestione di progetti complessi di livello territoriale ed è specializzata nello sviluppo e gestione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con competenze sia per gli aspetti tecnologici che per quelli di gestione amministrativa. Un’attività, quest’ultima, oggi a regime grazie anche all’attivazione dei bandi europei e nazionali di R&S (settennato 2021-2027), del PNRR e di altri strumenti di incentivazione (Impresa 4.0 e 5.0). Lunet, che ha competenze specialistiche in soluzioni software personalizzate, è in fase di ottenimento delle certificazioni (Iso 9001 e ISO 27001) del proprio Data Center e sta investendo in tecnologie per potenziare il settore Cloud, accrescere le proprie competenze per automatizzare e ottimizzare i processi di digitalizzazione delle imprese (con focus sulle applicazioni di intelligenza artificiale, e la gestione in sicurezza delle reti aziendali. Per quanto riguarda il Centro Qualità Carta, forte specializzazione nel settore dei materiali a base cellulosica, inserito nella rete europea dei Laboratori che offrono servizi di R&S alle imprese, per l’innovazione dei processi e dei prodotti. In questi ultimi anni ha investito importanti risorse per potenziare il settore della riciclabilità degli imballaggi e lo sviluppo di applicazioni di materiali bio-based.

Un crescendo rossiniano dei numeri dello strumento contabile e questo nonostante alcuni annate abbastanza burrascose a causa di eventi esterni: dalla pandemia all’esorbitante aumento di costi per l’approvvigionamento energetico (che in società sono aumentati del 110%), per continuare con la guerra in Ucraina e con le altre recenti tensioni internazionali. Lavoro, fiducia, impegno, dedizione e costante applicazione con tre fondamentali parole chiave: innovazione, sviluppo e digitalizzazione, per affrontare i mercati moderni.