I maghi dei filati che lavorano dietro le quinte dell’alta moda

C’È UN DISTRETTO INDUSTRIALE, in Italia, che più di altri ha saputo incantare le griffe internazionali della moda e del...

I maghi dei filati che lavorano dietro le quinte dell’alta moda

I maghi dei filati che lavorano dietro le quinte dell’alta moda

C’È UN DISTRETTO INDUSTRIALE, in Italia, che più di altri ha saputo incantare le griffe internazionali della moda e del design, raccontando una storia secolare fatta di maestria, ricerca costante della qualità e cura del dettaglio. È il distretto della seta di Como, il lembo di terra che fa da sfondo alle vicissitudini dei protagonisti de ‘I promessi sposi’ e il polo in cui oggi si concentra l’80% della produzione europea di tessuti serici. Qui – precisamente nella località di Casnate con Bernate – ha avuto inizio, nel 1989, la storia di Eurofiniss, media impresa la cui attività è focalizzata su finissaggio, metallizzazioni, stampa e lavorazioni speciali per nobilitare fibre naturali, sintetiche, artificiali e miste. Oltre che all’abbigliamento, la produzione di Eurofiniss è diretta ai settori dell’arredo, dell’interior design degli accessori. Fondata da Adelio Gatti (nella foto in basso), l’azienda vede oggi al timone la figlia Nadia: è sotto la guida di quest’ultima, in particolare, che è stato modificato il modello di business, passato dal finissaggio di tessuti per conto terzi alla produzione cosiddetta ‘end-to-end’.

Tale processo produttivo consiste nel coordinare tutte le fasi della catena di fornitura (in inglese, ‘supply chain’), dall’approvvigionamento delle materie prime alla produzione, dalla distribuzione alla logistica, fino alle vendite e all’assistenza ai clienti. Tutti gli step relativi, insomma, alla gestione vera e propria della merce. Il vantaggio assicurato dall’adozione di questo processo consiste nella capacità di rispondere meglio alle sfide poste dalle variazioni repentine della domanda e dell’offerta, soprattutto grazie alla più stretta collaborazione fra i vari anelli della catena. Ma in cosa consiste l’attività di finissaggio? Le operazioni di finissaggio tessile sono una parte del processo di nobilitazione dei tessuti, ovvero l’insieme dei trattamenti mirati a trasformare il tessuto grezzo in semilavorati idonei alle successive lavorazioni, oppure in tessuto finito, pronto per la confezione di manufatti. Il finissaggio (o finitura) di un tessuto comprende, dunque, tutti i trattamenti chimici, fisici e meccanici cui vengono sottoposti i tessuti al termine delle operazioni di nobilitazione, al fine di migliorarne l’aspetto, la mano, le proprietà specifiche per l’uso al quale sono destinati. Il finissaggio tessile può essere effettuato sia sui tessuti realizzati con la stampa digitale, sia su quelli stampati in tradizionale. Nel reparto di finissaggio tutto è possibile: anche i difetti derivanti da lavorazione precedenti possono essere minimizzati, o abilmente nascosti. Grazie alla presenza di linee produttive differenziate, l’azienda può effettuare contemporaneamente diversi tipi di lavorazioni, personalizzate in base alle esigenze del cliente.

Accanto alle operazioni di finissaggio, Eurofiniss si è specializzata, negli anni, in molti altri tipi di lavorazioni, emerse man mano che i settori della moda e del design per la casa si sono evoluti, modificando di continuo le tendenze e, di conseguenza, le preferenze dei consumatori. Tra le lavorazioni più richieste ci sono ora la metalizzazione (la realizzazione di fibre tessili con effetto ‘sparkling’, luccicante e metalizzato); la stampa sublimatica con coloranti fluo; la stampa laser con sfumature o quella ‘soft’ su fibre naturali e sintetiche; la goffratura, una sorta di incisione finalizzata a conferire al tessuto uno speciale effetto 3D. Cresciuta a doppia cifra nel corso degli anni, l’azienda comasca si è distinta anche per la spiccata attenzione ai temi ‘green’: un fronte, quest’ultimo, assai delicato per il settore tessile, attualmente ritenuto uno dei più inquinanti al mondo proprio per l’ingente quantità di risorse idriche richieste dai processi di tintura e finitura dei tessuti e per il forte impatto ambientale generato dal lavaggio dei capi sintetici (con il conseguente rilascio di microplastiche nelle acque di fiumi, mari e oceani). "Da tempo applichiamo delle policy finalizzate sia a una più accurata selezione dei prodotti utilizzati nelle lavorazioni – dichiara Nadia Gatti, esponente della seconda generazione alla guida di Eurofiniss -, sia a un controllo scrupoloso di tutte le fasi dei processi produttivi. Rispettiamo rigorosamente i requisiti richiesti per l’ottenimento di certificazioni ambientali di valore internazionale come Fsc, Gots e Ocs tra gli altri, che rappresentano il nostro fiore all’occhiello".

Il certificato Fsc attesta la corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti derivati; Ocs (Organic contest standard) certifica prodotti tessili e attività manifatturiere realizzati con fibre naturali – vegetali o animali – prodotte e certificate in accordo coi criteri dell’agricoltura biologica. Gots (Global organic textile standard) è riconosciuto come il più importante standard internazionale per la produzione sostenibile di indumenti e prodotti tessili, realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica, come il cotone e la lana. La stagione 2024/2025, presentata a fine 2023, è stata salutata dagli addetti ai lavori come un ulteriore passo avanti nella crescita aziendale di Eurofiniss, poiché comprende ben 40 basi diverse, stampate e nobilitate con una grande attenzione alle nuove tendenze del mercato. "Proprio questa combinazione eclettica di lavorazioni differenti è la caratteristica principale della nuova collezione – spiega Nadia Gatti – che si profila come una realizzazione unica ed esclusiva, in quanto capace di accostare tra loro stropicci, lamine e stampe in ordine diverso da quello tradizionale e fortemente innovativo".

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