Arte, bellezza e marmellata. Così la Toscana conquista l’Europa

RISPETTO DELLA TRADIZIONE, conoscenza capillare della distribuzione e un’azienda fatta soprattutto di persone. Sono i tre ingredienti che permetteranno al...

Arte, bellezza e marmellata. Così la Toscana conquista l’Europa

Arte, bellezza e marmellata. Così la Toscana conquista l’Europa

RISPETTO DELLA TRADIZIONE, conoscenza capillare della distribuzione e un’azienda fatta soprattutto di persone. Sono i tre ingredienti che permetteranno al gruppo Le Bontà Firenze, guidato dalle famiglie Barbagli e Carapelli, di raggiungere nel 2024 un fatturato di 28 milioni con una crescita di circa il 20% rispetto all’anno precedente, stando alle previsioni. "Contiamo di investire circa il 10% del fatturato nel 2024 per incrementare ulteriormente lo sviluppo e la distribuzione nel mercato italiano e internazionale", annuncia Andrea Barbagli, amministratore delegato di Le Bontà Firenze, nata nel 1994 a Prato. Le Bontà è stata acquisita nel 2011 dalla famiglia Barbagli e Carapelli, oggi giunta alla quarta generazione: un’avventura imprenditoriale iniziata nei primi del ‘900 con una piccola realtà di commercio di cereali e legumi e che si è sviluppata poi agli inizi degli anni ’60 nell’azienda Carapelli, la principale industria fiorentina dell’olio extravergine, oggi parte del gruppo Deoleo.

Le Bontà, 75 dipendenti e uno stabilimento di 9mila metri quadri a Campi Bisenzio (Firenze), ha acquisito un anno fa Fratelli Chiaverini, marchio storico fiorentino che da un secolo è famoso per le sue marmellate. "Una storia che inizia nel 1928 a Firenze con una piccola impresa per la produzione di conserve. Oggi, come allora, la marmellata Fratelli Chiaverini conserva le caratteristiche che la contraddistinguono: la qualità, l’artigianalità e il sapore che racconta il nostro territorio. Gli ingredienti continuano a essere le stesse di cento anni fa: frutta, zucchero e tempo". Anche se l’identità Fratelli Chiaverini rimane saldamente legata alle origini, la visione commerciale prevede un’importante espansione nel territorio nazionale e oltre.

"Il nostro obiettivo è mantenere intatti i principi, la tradizione, la storia e l’importantissimo heritage dell’azienda garantendo allo stesso tempo una spinta, un potenziamento della stessa, per valorizzarla e uscire dai confini strettamente fiorentini. Siamo riusciti a portare la marmellata dei fiorentini sugli scaffali della Lombardia, del Piemonte e del Veneto. Abbiamo anche partecipato ad Anuga, una fiera tedesca tra le più importanti al mondo nel settore food e stiamo iniziando ad espanderci all’estero grazie a nuovi e potenziali partner internazionali". La missione aziendale del Gruppo Le Bontà Firenze è di offrire al consumatore una vasta gamma di prodotti attraverso marchi differenti. "Oltre alle marmellate Fratelli Chiaverini, siamo proprietari del marchio Nuova Terra con la sua ampia selezione di cereali, semi e zuppe, I Toscanacci con i sughi senza conservanti e l’Accademia Toscana, una linea sempre di sughi ma pensata soprattutto per l’estero. Abbiamo anche creato una divisione produttiva in grado di rispondere alle esigenze dei clienti di private label di alta gamma. L’idea è quella di un gruppo che possa valorizzare e abbracciare le eccellenze del territorio. I nostri singoli brand, anche se con dinamiche di business differenti, sono tutti eccellenze".

Dopo quasi trent’anni di attività Le Bontà Firenze si conferma tra le “premium“ del settore. "Siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio tra il rispetto della nostra storia e la capacità di innovare – prosegue l’ad – che ci ha permesso di portare sul mercato sughi, zuppe e marmellate che parlano del nostro territorio, quello toscano, soddisfando anche i palati più esigenti, sia in Italia che all’estero". Infatti, un ramo molto importante dell’azienda è proprio quello della ricerca e sviluppo.

"Tutti i prodotti vengono creati in azienda grazie al nostro team di esperti. Abbiamo degli standard e dei protocolli molto rigidi da rispettare e il lavoro del reparto Ricerca&Sviluppo è continuo. Lo staff è alla costante ricerca della migliore ricetta che possa portare sul mercato il miglior prodotto sia in termini di salute e benessere che di gusto". Le stesse materie prime e i semilavorati utilizzati sono controllati in ogni fase della trasformazione. "I nostri tecnici effettuano periodiche visite nei luoghi di origine, selezionando direttamente sul campo i prodotti più adatti a Le Bontà. Le analisi sono scrupolose: dalla verifica delle caratteristiche organolettiche, a sofisticati test atti a garantire la massima qualità e genuinità. Abbiamo anche implementato il nostro sistema, certificando le nostre produzioni secondo le norme internazionali Brc (British retail consortium) e Ifs (International food standard), certificate sempre con il massimo del punteggio".

Per il 2024 l’obiettivo è proseguire nel percorso di crescita e il posizionamento sui mercati internazionali. "Vogliamo continuare a crescere, non solo in Italia dove ormai siamo forti della nostra storia e affidabilità aziendale, ma anche all’estero. I feedback sono positivi, i brand Firenze e Toscana sono molto apprezzati nel mondo". A sovraintendere alle nuove creazioni è brigata di chef e prodotti in azienda sotto l’attento e costante controllo degli esperti della qualità. Gli ingredienti fondamentali del successo si identificano nell’innovazione e nella ricerca per il miglioramento continuo dei prodotti e per dare una giusta risposta alle mutevoli tendenze del gusto.

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