Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del gruppo Hera
Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del gruppo Hera

Il gruppo Hera ha ottenuto per l’undicesimo anno consecutivo la certificazione Top Employer. Alla multiutility viene riconosciuta una strategia che mette le persone al centro, in termini di welfare, condizioni di lavoro, sviluppo e formazione. Top Employer Institute è l’ente olandese che dal 1991 conduce una ricerca incentrata sugli standard qualitativi in termini di gestione delle risorse umane.

Per il gruppo Hera l’attenzione alle risorse umane è un elemento portante della strategia d’impresa. Per farlo Hera punta su alcune best practice come ‘Hextra’, il piano integrato di welfare aziendale rivolto a tutti i dipendenti del Gruppo (per un investimento di 4,9 milioni di euro nel 2019), e caratterizzato da una quota di risorse economiche ‘personalizzabile’ da ciascun lavoratore in base alle proprie esigenze, nonché dalla possibilità di convertire parte del premio di risultato in un’ulteriore quota welfare. Pser il miglioramento della qualità e dell’agilità del lavoro, sedi e ambienti di lavoro sono stati resi sempre più confortevoli, funzionali e collaborativi, e già dal 2017 è stato introdotto lo smart working che, dopo una fase sperimentale con risultati positivi e significativi, coinvolge oggi oltre 1.500 lavoratori.

Resta, inoltre, centrale l’impegno per la garanzia delle pari opportunità, per l’inclusione e per la valorizzazione delle diversità, come testimoniato dal recente ingresso nel Bloomberg Gender-Equality Index 2020 e dal ‘Diversity&Inclusion Index’ di Refinitiv (ex Thomson Reuters), nella cui edizione 2019 Hera è risultata la terza azienda in Italia e la 14esima a livello internazionale, nonché prima multiutility in assoluto. Hera si conferma, infine, ai primi posti tra le aziende italiane che investono sullo sviluppo personale e professionale dei propri dipendenti con quasi 29 ore di formazione pro capite all’anno, ben al di sopra alla media nazionale del settore, pari a circa 250mila ore erogate complessivamente, grazie a un investimento di 1,7 milioni di euro. Hera risponde a uno scenario occupazionale in rapida evoluzione, promuovendo tra i propri lavoratori digitalizzazione e nuove competenze, per sviluppare un know-how tecnologico e tecnico capace di accompagnare e sostenere la crescita e la complessità raggiunta dal Gruppo. In questo ambito, è fondamentale il ruolo svolto da Heracademy, la corporate university che permette alla multiutility di dialogare con le aziende e le principali istituzioni del territorio.

«Ricevere questa certificazione per l’undicesimo anno consecutivo è la dimostrazione della validità del percorso intrapreso – ha dichiarato il presidente esecutivo di Hera Tomaso Tommasi di Vignano – Ma non per questo pensiamo sia abbastanza. Ai nostri dipendenti, infatti, vogliamo continuare a dedicare risorse importanti in termini di sviluppo, benessere, formazione, fornendo loro le migliori condizioni di lavoro possibili: questo significa anche garantire un contesto lavorativo inclusivo e partecipativo. Hera è un’azienda in continua crescita e i risultati sono il frutto dell’impegno dei lavoratori che, ogni giorno, con le loro attività creano valore sui territori dove operiamo. La strada da percorrere è quella che conduce al miglior servizio per i cittadini e le comunità locali e senza le persone, senza metterle al centro dei processi di creazione del valore e senza farle sentire protagoniste nel business e nelle sfide del nostro tempo, nessuna strategia potrebbe tradursi in realtà».