Domenica 16 Giugno 2024

L’IA influenza già le scelte sul personale

Il Talent Trends Report 2023 di Randstad Enterprise rivela che l'AI sta influenzando la gestione del personale, ma solo il 30% la utilizza per identificare competenze specifiche. Le sfide principali per gli Hr riguardano la concorrenza per le competenze difficili da trovare e la carenza di quelle specialistiche, con l'Italia che aggiunge l'incapacità di attrarre candidati qualificati. La pressione sui budget e la necessità di equilibrare il lavoro a distanza sono altre sfide evidenziate.

PER IL 76% dei direttori del personale l’AI sta già influenzando la gestione del personale nelle decisioni su assunzioni, promozioni, formazione e sviluppo, ma solo il 30% l’ha già utilizzata per identificare candidati con competenze specifiche. Questi alcuni dati del Talent Trends Report 2023, l’indagine di Randstad Enterprise che ha individuato i 10 trend nella gestione delle risorse umane del 2024. La ricerca è stata realizzata attraverso un sondaggio su un campione di oltre mille human capital leader di grandi organizzazioni nei settori più diversi in 21 Paesi del mondo, tra cui l’Italia (circa 50 intervistati per ogni Paese). Il 97% degli Hr a livello globale (il 94% in Italia) ha inoltre già utilizzato le nuove tecnologie digitali, tra cui l’AI, per migliorare l’attrazione, il coinvolgimento e la fidelizzazione delle persone; il 65% ha investito in strumenti digitali per favorire la mobilità interna dei talenti. Sono ancora pochi (il 30% a livello mondiale, il 14% in Italia) quelli che hanno già utilizzato l’Intelligenza Artificiale espressamente per identificare profili ad alto potenziale e ricercare competenze specifiche.

Secondo la ricerca, le due principali sfide che gli Hr globali vedono per il futuro riguardano le competenze: una maggiore concorrenza per quelle di difficile reperibilità e una crescente carenza per quelle specialistiche. In Italia, se ne aggiunge una terza: l’incapacità di attrarre candidati qualificati. In un contesto che si fa sempre più difficile per i direttori del personale: la maggioranza (il 64% sia nel mondo che in Italia) ritiene che al reparto Hr venga chiesto di fare di più con budget ridotti e meno personale. Circa un terzo (il 30% che sale al 42% in Italia) ritiene di aver trovato il giusto equilibrio tra lavoro a distanza e lavoro ibrido nella sua organizzazione. E il 25% (in Italia il 29%) intende investire di più nel modo di esprimere valori aziendali solidi.

"Il Talent Trends Report – afferma Fabio Costantini (nella foto in basso), ad di Randstad Hr Solutions – rivela che è ufficialmente iniziata l’era dell’intelligenza ‘umana e artificiale’ in tutto il ciclo di vita dei talenti, un nuovo approccio per affrontare la scarsità di profili e migliorare l’efficienza operativa delle organizzazioni Si conferma, a livello globale, e in particolar modo nel nostro paese, la difficoltà delle imprese ad attrarre candidati qualificati e una vera e propria concorrenza tra i migliori talenti per le competenze di più difficile reperibilità".

Giada Sancini