Lunedì 15 Luglio 2024
ANTONIO TROISE
Economia

La bolletta del gas torna a salire Addio sconti, ad aprile più 22,4%

Arera: i termosifoni spenti hanno ridotto l’impatto sulla spesa. I consumatori: "Una stangata per le famiglie"

di Antonio Troise

La tregua è durata appena tre mesi. Le bollette del gas tornano a fare paura: ad aprile è previsto, secondo i calcoli di Arera (l’Authority che vigila sull’energia) un’impennata dei 22,4% rispetto al mese precedente. Questa volta, però, ad alimentare i rincari non sono né le quotazioni sui mercati internazionali né le speculazioni dei mesi scorsi. Anzi, all’ingrosso, il costo del gas ha registrato nuovi cali. Gli aumenti di aprile sono stati invece la diretta conseguenza dell’ultimo decreto-energia varato dal governo che ha di fatto "ridotto" gli sconti sui cosiddetti "oneri di sistemi" che valgono, più o meno, il 20% della bolletta.

L’impatto sulle famiglie, commenta Stefano Besseghini presidente dell’Autorità, potrebbe però essere inferiore alle attese. Dal momento che siamo in un periodo dell’anno dove, solitamente, i riscaldamenti sono spenti e si consuma, quindi, meno gas: "Abbiamo imboccato la strada di un ritorno alla normalità, in cui il sistema energetico è chiamato all’equilibrio senza il ricorso a finanze dello Stato per fronteggiare la crisi". In ogni caso, fanno sapere sempre da Arera, da maggio 2022 ad aprile 2023, la spesa del gas per la famiglia media è di 1535,49 euro all’anno, con un calo del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Calcoli che, però, non convincono per nulla le associazioni dei consumatori, che parlano senza mezzi termini di una nuova "stangata". Per Codacons, l’aumento di aprile, "porta la bolletta media del gas sul mercato tutelato a quota 1.283 euro annui, con una maggiore spesa su base annua pari a 235 euro a famiglia". Se la prendono, invece, con il governo i rappresentanti dell’Aduc: "Senza il ripristino degli oneri di sistema ci sarebbe stato, in aprile, un calo del 7,4% e non un aumento del 22%. Possiamo solo ringraziare il governo per questa illuminata decisione che fa talmente luce che fa brillare i costi all’utenza nonostante il calo di quelli della materia prima". Anche per la Federconsumatori, infine, "è stato prematuro smantellare i sostegni per le famiglie. La crisi energetica non è stata ancora superata".

Rimane estremamente difficile anche la situazione per gli utenti che sono passati al mercato libero: in questo caso, sottolinea l’associazione, l’andamento dei prezzi è piuttosto disomogeneo, soprattutto per coloro che hanno contratti a prezzo fisso.