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11 apr 2022

"L’innovazione di Power Tech a servizio di idee e progetti"

11 apr 2022
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"L’innovazione di Power Tech a servizio di idee e progetti"
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"L’innovazione di Power Tech a servizio di idee e progetti"

POWER TECH? Una realtà in grado di supportare le maggiori industrie nella realizzazione delle loro idee. Non solo ricerca ed evoluzione tecnologica, ma anche altamente qualificata, dove l’obiettivo è quello di offrire un servizio di qualità elevata ad un prezzo competitivo e costituita da un team di professionisti di grande preparazione ed esperienza. E che, adesso, prosegue il suo cammino con l’acquisizione della Catellani, azienda storica di Reggio Emilia, che da quarant’anni offre supporto ai propri clienti per sviluppare progetti e produzioni per diverse applicazioni industriali nei sistemi di illuminazione stradale e domestica, nel controllo industriale, nell’elettronica di consumo e negli strumenti medicali.

Pierangelo Paolini, titolare Power Tech, su che cosa punta la vostra realtà?

"Offriamo un servizio completo a tutti i clienti che hanno bisogno di produrre un loro prodotto a livello di assemblaggio. Poi, con l’acquisizione della Catellani, storica realtà, si aggiunge in modo importante anche il concetto della progettazione hardwer del software: a questo punto, oltre l’accurato servizio al cliente, attraverso Power Tech verrà così offerto un servizio concreto e a 360 gradi. Siamo così in grado di partire dalla progettazione fino ad arrivare alla produzione di un oggetto, che può essere una scheda elettronica o un quadro elettrico".

Sarà importante, quindi, fare rete…

"Puntiamo a dare continuità ai clienti della Catellani e a quelli della Power Tech. Questo perché intendiamo valutare eventuali sinergie tra i clienti delle due realtà: c’è da considerare che in questo momento stiamo operando non solo nei tremila metri quadrati di Zola Predosa, ma anche nei 500 nella zona della Catellani, a Bagnolo in Piano. Non vogliamo chiudere una realtà a vantaggio o a svantaggio dell’altra, bensì creare delle sinergie. Questo perché porteremo avanti delle assunzioni che andranno a regime in tarda estate e in autunno, potenzieremo l’ufficio acquisti, la parte elettronica da un punto di vista di ingegneri e tecnici: spaziamo a 360 gradi, dal medicale, all’automotive, all’illuminotecnica fino all’automazione in genere".

E per il futuro?

"Il gruppo, con grande probabilità, avrà interesse in un prossimo futuro a valutare acquisizioni di altre realtà per avere una visione sempre più ampia e per dare un servizio maggiore ai Clienti, andando a specializzare le singole realtà. Grazie al supporto dei miei figli e mia moglie Cristina che mi assistono e supportano e credono in questa avventura imprenditoriale, riesco così a trovare una giusta formula per valorizzare, inoltre, i collaboratori, dipendenti e non ultimi i consulenti che ci assistono in questo percorso. L’ottica rimane quella di mantenere sempre una salda organizzazione aziendale, senza mai sacrificare il rapporto con chi lavora, ed è parte del team, ma al contrario motivandoli il più possibile".

Power Tech ha mosso i passi più concreti durante la pandemia. Come ci siete riusciti?

"Fronteggiando la situazione con grande determinazione. In primis rispettando il diritto dei dipendenti, le condizioni di sicurezza, e poi operando al massimo. Grazie al nostro magazzino avevamo molto materiale e nonostante i clienti si fossero fermati abbiamo avuto l’opportunità di continuare a lavorare comunque. Sempre rispettando le idee e i pensieri di chi qui opera".

Qual è, oggi, la vostra maggior ambizione?

"Continuare a farci carico delle necessità degli altri. Mi spiego meglio: siamo a tutti gli effetti dei terzisti, perché non abbiamo un nostro prodotto. Il cliente, infatti, viene da noi chiedendoci realizzarne uno: così ci siamo, da sempre, fatti carico di dare un servizio che non si limiti ad essere mero esecutore di una lavorazione, ma segnalando anche problematiche o migliorie".

In che modo Power Tech si riesce a distinguere?

"Facendo sentire i clienti come se fossero ‘a casa propria’. E creando anche delle isole di lavoro dedicate: spesso hanno delle specifiche legate alle loro realtà lavorative e noi mettiamo a disposizione delle aree, dove il personale viene formato e ruota nei vari reparti. La nostra differenza risiede nell’interiorizzare tutte le necessità di chi si rivolge a noi: se il cliente non consegna, lo percepiamo fin da subito come un nostro problema. È per questo che tendiamo a lavorare entro un’ottica che si faccia a carico di tutte le esigenze, in un percorso di un continuo supporto. Ad esempio, i primi campioni di produzioni vengono da noi fatti gratuitamente, dove assembliamo il materiale a seconda di come siamo capaci di fare e delle richieste ricevute: serve per non far sobbarcare di costi un cliente nel caso in cui si commettano errori di interpretazione. Così come li aiutiamo quando hanno bisogno di fare magazzino o di stoccare del materiale definito da noi".

Giorgia De Cupertinis

© Riproduzione riservata

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