di Achille Perego I lockdown, e quindi il minor traffico e il calo dei sinistri – ma anche l’aumento della richiesta di polizze sanitarie al tempo del Covid – spingono il risultato del gruppo Unipol e della controllata (all’85%) UnipolSai, leader nel mercato della Rc Auto e della salute con UniSalute. Così, sebbene gli effetti della pandemia abbiamo pesato sulla minore raccolta e sulle perdite del settore immobiliare, il gruppo guidato da Carlo Cimbri archivia il...

di Achille Perego

I lockdown, e quindi il minor traffico e il calo dei sinistri – ma anche l’aumento della richiesta di polizze sanitarie al tempo del Covid – spingono il risultato del gruppo Unipol e della controllata (all’85%) UnipolSai, leader nel mercato della Rc Auto e della salute con UniSalute. Così, sebbene gli effetti della pandemia abbiamo pesato sulla minore raccolta e sulle perdite del settore immobiliare, il gruppo guidato da Carlo Cimbri archivia il 2020 con un utile netto, superiore alle attese, di 864 milioni, in calo del 20,5% ma su un 2019 che beneficiava di 421 milioni per la quota in Bper di cui è ora principale azionista. Il risultato 2020 – a cui UnipolSai ha contribuito con un utile netto di 853 milioni (+18,3%) – permetterà al gruppo di essere generoso con i soci.

Dopo averli già sottoposti al vaglio del regolatore sottolineando la solidità patrimoniale (l’indice di solvibilità è salito dal 187 al 214%) e i bilanci "robusti", Unipol distribuirà a maggio una cedola di 28 cent per azione. La stessa dell’esercizio 2019, poi sospesa e quindi finita in prescrizione su indicazione delle autorità di vigilanza per la pandemia. E che per ora rimarrà nella riserva utili, se ne riparlerà nel 2022. Comunque i 28 cent rappresentano il 33% dell’utile e sono in linea con il piano-dividendi. Che UnipolSai supererà dando una cedola di 19 cent, oltre i 16 previsti, che restano comunque il target. L’incremento del dividendo è stato promosso dalla Borsa (+4,69%) mentre Unipol, dopo una fiammata iniziale, ha chiuso in lieve calo (-0,32%). In un anno "fortemente caratterizzato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria", la raccolta del gruppo è scesa del 12,9% a 12,2 miliardi (-3,5% a 7,9 i Danni, e -26% a 4,3 il Vita). Bene UniSalute (+7,7% i premi) mentre è cresciuta da 84 a 128 milioni la perdita dei settori immobiliare (con le attività alberghiere), holding e altri business.

Infine, Cimbri ha spiegato che non intende distribuire agli azionisti l’eccesso di capitale, un tesoretto che potrà servire per opportunità strategiche. E dopo aver benedetto nei mesi scorsi le possibili nozze Bper-Banco Bpm, non ha escluso operazioni che portino valore ma frenato sottolineando come quest’anno la banca modenese sia impegnata nell’integrazione del ramo d’azienda ex Ubi-Intesa che porterà in dote una raccolta Vita tra 1,3 e 1,5 miliardi.