Un negozio Stefanel in galleria a Milano: il marchio è in amministrazione controllata
Un negozio Stefanel in galleria a Milano: il marchio è in amministrazione controllata
Due realtà in difficoltà del mondo della moda più vicine al rilancio. Il marchio Stefanel e buona parte dei negozi in Italia della società di abbigliamento in amministrazione straordinaria passano a Ovs (con l’ok del Mise). Intanto, l’imprenditore torinese Marco Boglione, presidente di BasicNet, ha allo studio un piano per la Corneliani, la casa di moda di Mantova, ma avrà bisogno di tempo. In dettaglio, Ovs ingloberà e poi rilancerà, le attività di...

Due realtà in difficoltà del mondo della moda più vicine al rilancio. Il marchio Stefanel e buona parte dei negozi in Italia della società di abbigliamento in amministrazione straordinaria passano a Ovs (con l’ok del Mise). Intanto, l’imprenditore torinese Marco Boglione, presidente di BasicNet, ha allo studio un piano per la Corneliani, la casa di moda di Mantova, ma avrà bisogno di tempo.

In dettaglio, Ovs ingloberà e poi rilancerà, le attività di Stefanel acquisite all’interno della catena di insegne Ovs e Upim. La proposta del gruppo guidato da Stefano Beraldo, che ha messo sul piatto 3,2 milioni per l’acquisto, prevede il mantenimento di 23 punti vendita sui 27 presenti in Italia e l’assorbimento di 94 lavoratori su 136: si tratta degli addetti dei negozi e del personale dedicato allo sviluppo prodotti disponibile a trasferirsi dalla sede storica di Ponte di Piave (Treviso) a quella della nuova proprietà a Mestre.

Il piano punta a fare capi di abbigliamento "a prezzi inferiori rispetto a quelli attuali di Stefanel, ma superiori al livello di Ovs" e, come aveva spiegato Beraldo, prevederebbe anche l’apertura, nei prossimi tre anni, di nuovi punti vendita Stefanel e l’estensione del marchio nel segmento bambino col lancio di Stefanel Kids.

Notizie anche per Corneliani: l’imprenditore Boglione deve aspettare che il tribunale decida sulla proroga del piano di concordato, ma avrebbe già un piano in mente per il rilancio del marchio di abbigliamento maschile. "Ci servono almeno tre mesi per presentare un nostro piano per Corneliani. I margini per il rilancio ci sono", spiega Boglione, fondatore e presidente di BasicNet, il gruppo torinese che controlla Robe di Kappa, Superga e K-Way. L’imprenditore racconta di avere visitato due volte l’azienda: "C’è una differenza rispetto agli altri nostri asset: Corneliani ha un’importante componente industriale che finora manca al nostro gruppo. Valutiamo". Il progetto di Boglione sembra piacere alla famiglia Corneliani, con cui l’imprenditore ha già un rapporto consolidato, come dimostra la presenza nel cda di BasicNet, da consigliere indipendente, di Elisa Corghi, moglie di Stefano Corneliani. La famiglia non apprezzerebbe, invece, il nuovo assetto proposto dal fondo Investcorp, che prevede una società con sede negli Emirati Arabi.