di Alberto Levi

Nord, Centro e Sud. Tre città italiane – Genova, Firenze e Salerno –, tre tradizioni gastronomiche e tre modi diversi per vivere il re dell’estate, sua maestà il gelato. A Salerno, da un’idea di Coldiretti e Claai (l’unione degli artigiani e delle piccole imprese) è nato il gelato a km0, un prodotto di altissima qualità che segue il territorio e le stagioni. I maestri gelatai della provincia utilizzano infatti frutta fresca e latte acquistati dai produttori Campagna Amica.

"Produrre gelati con ingredienti acquistati direttamente dai produttori – spiega il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano – dà al gelato un valore aggiunto immediatamente percepibile dai consumatori. Garantiremo le forniture di prodotti freschi e genuini alle gelaterie salernitane e non solo. L’idea di Coldiretti e Claai è di creare un marchio km0 per le agrigelaterie che utilizzano ingredienti acquistati direttamente dalle aziende della rete Campagna Amica per rendere immediatamente visibile al consumatore gli artigiani che utilizzano prodotti freschi e a filiera corta per produrre i loro gelati e yogurt".

Risalendo la Penisola, a Firenze per pagare il gelato basta sorridere. È l‘iniziativa della gelateria Grom, che sabato scorso ha offerto un cono o una coppetta da un gusto a tutti i clienti fiorentini che, davanti al bancone, si sono presentati con il sorriso negli occhi. La mascherina non è un limite: gli sguardi gioiosi sono il passe-partout per un momento di dolcezza.

"È un’iniziativa semplice con cui, ora più che mai, vogliamo ricordare l’importanza di un sorriso, anche grazie ad un gelato, da sempre simbolo e richiamo di ricordi e momenti felici", commenta Sara Panza, general manager di Grom. Non solo Firenze: verranno coinvolte tutte le gelaterie Grom in Italia. L‘iniziativa vuol essere un inno alla positività in un momento difficile che terrà conto delle normative di sicurezza.

Infine a Genova arriva il ‘gelato sospeso’, iniziativa benefica che prende ispirazione dalla tradizione napoletana del ‘caffè sospeso’. La proposta è di una gelateria del centro storico del capoluogo ligure, ‘Il profumo di Rosa’, aperta dieci anni fa. L’attività di solidarietà prevede l’acquisto di un cono per lasciarne pagato un altro. "La proposta – racconta Rosa, giovane titolare della gelateria con una laurea in Lingue Straniere e un figlio in arrivo – mi è arrivata da un’amica. Ho subito accettato, ma non sapevo come metterlo in pratica. Sono stata aiutata dal responsabile di una comunità per minori non accompagnati e insieme abbiamo reso concreta l’iniziativa. L’aspetto più importante è che nessuno deve chiedere, ogni gelato pagato è un gettone che si lascia in un’apposita casetta nel locale. Chi non può permetterselo prende il gettone e paga con quello".

Il progetto, che a luglio raddoppia a favore di medici e infermieri con il gelato offerto dalla gelateria, ha permesso di investire in creatività inventando 13 nuovi gusti di gelato, che ripropongono in versione cono altrettanti dolci della tradizione pasticcera nazionale e locale, dal Panettone genovese con uvette e pinoli, alla Pinza bolognese, alle ciambelline alla cannella grazie anche alla collaborazione con Fabbri 1905.