L’Enpa, l’associazione europea degli editori di giornali e l’Emma, l’Associazione europea degli editori di periodici, sostengono con forza la normativa italiana di recepimento della direttiva sul copyright Mercato unico digitale attualmente all’esame del Parlamento nazionale. Il decreto introduce...

L’Enpa, l’associazione europea degli editori di giornali e l’Emma, l’Associazione europea degli editori di periodici, sostengono con forza la normativa italiana di recepimento della direttiva sul copyright Mercato unico digitale attualmente all’esame del Parlamento nazionale. Il decreto introduce strumenti che rafforzano il diritto connesso degli editori di giornali, tra cui un meccanismo di "negoziazione assistita", ispirato all’Australian News Media Bargaining Code adottato all’inizio di quest’anno, che mira a garantire l’effettivo esercizio del diritto da parte degli editori, come ricordano le associazioni in una nota.

La normativa di attuazione copre l’intero ecosistema della stampa e tiene conto dello spirito della legislazione comunitaria, che è quello di "incoraggiare il dialogo e la negoziazione tra le parti".

Per quanto riguarda la nozione di "estratti molto brevi" (dagli articoli di quotidiani e periodici, ndr), Emma ed Enpa desiderano sottolineare che, in linea con quanto scritto nella direttiva, "è importante che l’esclusione degli estratti molto brevi sia interpretata in modo tale da non pregiudicare l’efficacia dei diritti previsti dalla presente direttiva".

In altre parole, nel caso in cui l’uso di estratti molto brevi abbia un effetto di sostituzione della pubblicazione o dispensi i lettori dal farvi riferimento, ciò rappresenta una chiara violazione del diritto degli editori. Emma ed Enpa sostengono, pertanto, l’approccio adottato finora da tutti gli Stati membri.