Il professor Marco Magnani
Il professor Marco Magnani

Roma, 23 gennaio 2018 - Marco Magnani, economista, professore di politica monetaria alla Luiss. Ultimo libro, Terra e buoi dei paesi tuoi, Utet. Nella polemica sul franco Cfa ha messo l'accento sui vantaggi.
"Che sono innegabili. Per il commercio, la stabilità valutaria, l'obbligo di comportamenti virtuosi nella spesa pubblica, cosa che previene l'inflazione galoppante.  Poi chiaro, ci sono paletti da rispettare, vincoli su politica monetaria e fiscale. E si perde l'autonomia della politica monetaria" .

ll franco Cfa oggi è ancorato all'euro. I vantaggi sono notevoli anche per la Francia.
"Certo, vale per tutti i componenti, i paesi africani sono 14, divisi in due aree di scambio. C'è un grande parallelismo con l'euro, moneta unica nata con l'idea di facilitare il commercio. Anche lì c'è un prezzo da pagare. Rinunci alla tua politica monetaria. Non puoi alzare o abbassare i tassi d'interesse. Hai paletti sulla politica fiscale. Tornando al franco Cfa: buono o cattivo che sia, lo valuteranno i Paesi interessati".
Non è un'imposizione, ha ricordato.
"Chiaro che uscire da questi accordi è complicato dal punto di vista economico, proprio come uscire dall'euro. Non puoi deciderlo dall'oggi al domani. Certo, la Francia lo ha fatto anche per avere un'influenza economica e politica". Ma la domanda è, noi cosa c'entriamo?".
Magari vogliamo ricordare a Macron che non ha i titoli per farci lezioni sull'immigrazione.
"Ma proprio questo è il punto. Un conto è l'aspetto tecnico del franco Cfa; un altro sono i nostri rapporti con la Francia.  Mi sembra un escamotage di comunicazione. Il dubbio è che forse sotto elezioni c'è bisogno di un nemico comune".  Forse i 5 Stelle hanno bisogno di una posizione originale sull'immigrazione. La Lega ce l'ha, su quello prende voti e li schiaccia. Mi ricorda la tecnica di Trump".
Spieghi.
"Quando negozia con la Cina, il Canada o il Messico, prima gli tira un cazzotto, poi si siede a trattare da una posizione di forza. Lui stesso lo riconosce".
Però c'è chi ricorda che paesi africani del franco Cfa devono depositare almeno il 50% delle riserve al ministero del Tesoro francese.
"Vero, questo vale anche per l'euro. Le nostre riserve auree non sono tutte nella Banca d'Italia ma anche a New York, Londra e Berna. L'obbligo può essere rivisto, questi paesi possono decidere di spostare le riserve. Ma se non ci fossero, la moneta sarebbe carta straccia. Cosi invece mantiene il suo valore".
Economisti africani hanno dichiarato, con il franco Cfa siamo al neocolonialismo. Nessun paese può svilupparsi senza l'indipendenza monetaria.
"Spiegare cosi i problemi dell'Africa, che sono enormi, mi pare molto molto velleitario. La mia sensazione è che anche in Africa questo tema sia usato con demagogia".
Cosa prevede?
"Ripeto, se si vuole uscire dall'accordo, allora saranno i governi che, invece di fare sparate, si dovranno sedere a un tavolo e trovare una soluzione. Che l'accordo dopo 60 anni possa essere rivisto ci può stare. Ma non sono affari nostri".

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