Valerio Veronesi, presidente della Camera di Commercio di Bologna
Valerio Veronesi, presidente della Camera di Commercio di Bologna

Donne che allattano tra le padelle della cucina del loro agriturismo. Donne che si portano il bebè in ufficio perché non saprebbero a chi affidarlo e il posto all’asilo nido non c’è. Donne ribattezzate dai colleghi ‘operations manager’, perché capaci di organizzare al secondo la giornata in modo da conciliare l’accudimento di cinque (sì, cinque) figli con la necessità di mandare avanti la web agency di famiglia. Donne imprenditrici che, soprattutto, non intendono rinunciare al lavoro che amano ’solo’ perché sono diventate mamme. Dopo aver raccolto le loro storie, la Camera di commercio di Bologna, prima in Italia, mette a disposizione un contributo alle imprenditrici che diventeranno madri nel 2020: un milione di euro a fondo perduto che potranno essere utilizzati per coprire i costi della babysitter o dell’asilo nido, per aumentare l’organico dell’azienda per far fronte alla minore presenza in ufficio, allestire postazioni di lavoro a casa, acquistando computer, portatili o notebook, stampanti, scanner, attivare collegamenti Internet ad alta velocità.

Il contributo massimo per ogni neo-mamma imprenditrice (iscritta alla Camera di commercio) e’ di 12.500 euro. «Il punto – spiega Valerio Veronesi, presidente della Camera di Commercio di Bologna – e’ l’amore per il lavoro. Noi dobbiamo impedire che a tutte donne che amano il proprio lavoro e sono imprenditrici di abbandonare il lavoro quando diventano madri».