Una delegazione della Fieg è stata ascoltata ieri alle Commissioni riunite ‘Cultura, scienza e istruzione’ e ‘Trasporti, poste e telecomunicazioni’ della Camera sullo schema di decreto legislativo di attuazione della "direttiva Copyright", approvato in esame preliminare dal Cdm del 5 agosto scorso. Riguardo alla previsione che introduce un diritto...

Una delegazione della Fieg è stata ascoltata ieri alle Commissioni riunite ‘Cultura, scienza e istruzione’ e ‘Trasporti, poste e telecomunicazioni’ della Camera sullo schema di decreto legislativo di attuazione della "direttiva Copyright", approvato in esame preliminare dal Cdm del 5 agosto scorso. Riguardo alla previsione che introduce un diritto connesso in favore degli editori di giornali sugli utilizzi online dei loro contenuti editoriali da parte delle piattaforme di condivisione dei contenuti e delle imprese di media monitoring e rassegne stampa, la Fieg ha espresso "apprezzamento per l’impianto generale della normativa di recepimento e in particolare per il meccanismo di ‘negoziazione assistita’ tra le parti, teso a garantire l’effettività dell’esercizio del diritto riconosciuto dalla direttiva europea, la quale demanda ai singoli Stati membri proprio il compito di assicurarne in concreto l’applicazione". Sulla nozione di estratti molto brevi, altro punto cruciale della nuova disciplina, è stato rilevato "come l’esperienza di altri Stati membri abbia già portato all’attenzione condotte potenzialmente lesive dei diritti degli editori di giornali; occorre, pertanto, che la suddetta nozione sia individuata in modo da non pregiudicare la libera circolazione delle informazioni né l’efficacia dei diritti previsti dalla direttiva, nella convinzione che se l’uso dell’estratto molto breve ha una funzione sostitutiva della pubblicazione o comunque dispensa il lettore dal far riferimento ad essa rappresenta una evidente violazione del diritto connesso". In merito alla definizione di un compenso ai giornalisti, è stato osservato come "il recepimento delle direttive europee debba avvenire tenendo conto dei contesti normativi e contrattuali propri di ciascun ordinamento".