di Claudia Marin Varato il Ristori-ter, l’attesa è tutta per il "quater", il nuovo provvedimento che la settimana prossima, subito dopo l’approvazione dell’extra-deficit da 8 miliardi, stabilirà, in extremis, il rinvio delle tasse di fine novembre e di quelle di dicembre al nuovo anno per le imprese in perdita. La nuova ondata dell’emergenza Coronavirus, con le connesse chiusure delle attività, sta di fatto portando a un quarto trimestre dell’anno con il Pil...

di Claudia Marin

Varato il Ristori-ter, l’attesa è tutta per il "quater", il nuovo provvedimento che la settimana prossima, subito dopo l’approvazione dell’extra-deficit da 8 miliardi, stabilirà, in extremis, il rinvio delle tasse di fine novembre e di quelle di dicembre al nuovo anno per le imprese in perdita. La nuova ondata dell’emergenza Coronavirus, con le connesse chiusure delle attività, sta di fatto portando a un quarto trimestre dell’anno con il Pil di nuovo in caduta libera. Tanto che gli economisti del Centro Studi di Confindustria parlano esplicitamente di "risalita stoppata" e di nuova recessione da pandemia. A farne le spese – si sottolinea – saranno anche per questa seconda ondata soprattutto le attività come il commercio e la ristorazione settori che stanno pagando più di altri la crisi. Due terzi di queste infatti prevedono un calo di fatturato nel 2020 e solo il 21% prevede di riprendere i propri livelli produttivi "a partire dal 2021".

Si spiega, dunque, il grido di dolore che arriva dalle categorie più colpite rispetto ai versamenti tributari di fine anno. Da qui il rinvio dei pagamenti da inserire nel decreto della prossima settimana: in ballo lo slittamento al nuovo anno di acconti Irpef e Irap e di Iva e ritenute a carico delle imprese fino a 50 milioni di fatturato con una perdita di almeno il 33 per cento, con la sospensione anche dei pagamenti dei contributi su dicembre.

I calcoli condotti nelle scorse ore dai tecnici dell’Economia indicano in circa 4-5 miliardi il valore delle entrate che verrebbero a mancare e un altro miliardo di mancati incassi sarebbe prodotto dalla proroga dei pagamenti legati alla rottamazione delle cartelle e al saldo e stralcio. Nel pacchetto delle proroghe rientra anche la nuova sospensione di aste e pignoramenti immobiliari fino al 30 giugno, chieste dai 5 Stelle come emendamenti ai Dl Ristori ora all’esame del Senato.

Ma nello stesso provvedimento il nuovo piano di interventi prevede anche la riproposizione di una serie di misure di sostegno per le fasce più deboli. Circa 700 milioni sarebbero destinati al rinnovo per dicembre dell’indennità straordinaria riservata ai lavoratori stagionali e a quelli dello sport. Dicembre dovrebbe poi vedere un’ulteriore erogazione del reddito di emergenza, caro ai Cinque Stelle, e un’altra replica del bonus baby sitter.